Leggi il settimanale
In evidenza

Messa a recuperare i carrelli, vigilessa denuncia comandanti

La procura ha chiuso le indagini preliminari, ultimo passo prima della richiesta di rinvio a giudizio per maltrattamenti

Messa a recuperare i carrelli, vigilessa denuncia comandanti
00:00 00:00

L'avevano licenziata, avevano dovuto riassumerla e alla fine per tenerla occupata le avevano rifilato una mansione quasi umiliante: l'avevano assegnata al recupero dei carrelli della spesa abbandonati dagli incivili per le strade.

A quel punto la vigilessa ha deciso di averne abbastanza: prima ha fatto causa al Comune di Rozzano per demansionamento e dopo averla in parte vinta ha denunciato i due comandanti della Polizia locale che si erano avvicendati nella carica, iniziando e proseguendo la persecuzione di cui la donna si considera vittima. Un trattamento che è il punto finale di un rapporto quantomeno tempestoso: dal giorno dell'assunzione, a Rozzano la donna avrebbe inanellato ben ventitrè procedimenti disciplinari, il primo dei quali per non aver reso noto, al momento della domanda, di essere sotto procedimento penale in Toscana per essere entrata nei computer di alcuni colleghi della polizia locale di Piombino, dove prestava servizio in precedenza.

Ma nei giorni scorsi la Procura di Milano ha fatto sue almeno in parte le tesi d'accusa dell'agente: ad entrambi i dirigenti, Samanta Zacconi e Alessandro Bottari, è stato notificato dal pm milanese Mauro Clerici l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, ultimo passo prima della richiesta di rinvio a giudizio per maltrattamenti. Nell'atto d'accusa ai due comandanti non viene ripercorsa per intero la nascita delle incomprensioni con la sottoposta, ma l'esito finale è così riassunto: avrebbero "maltrattato quest'ultima attraverso disposizioni organizzative interne cagionandole gravi sofferenze psico-fisiche in ragione dell'avvenuto demansionamento e dell'isolamento dagli altri colleghi". Tra i lavori penalizzanti vengono indicati, prima ancora della caccia ai carrelli, "la verifica dell'osservanza della normativa anti-Covid" e il "servizio presso la biblioteca comunale", "lasciandola di fatto completamente inattiva durante tutto l'orario di servizio". Infine le venne ritirata la pistola d'ordinanza e fu trasferita all'ufficio viabilità con il compito di restituire ai supermercati i carrelli abbandonati. Trattamento illecito, secondo la Procura. Alla ex comandante Izzo oltre al reato di maltrattamenti aggravati, viene contestata anche l'accusa di falso, per la testimonianza resa davanti al giudice della sezione Lavoro nella causa intentata dalla vigilessa contro il Comune. Secondo la deposizione della Izzo, nella polizia locale di Rozzano "ci sono due mansioni che vengono svolte senza uscire sulla pubblica via: centrale operativa e addetti alla riscossione sanzioni". Secondo la Procura la affermazione è falsa in quanto all'interno del comando della polizia locale di Rozzano vi sono diversi uffici a servizio interno, tra cui la segreteria comando, la polizia giudiziaria, le relazioni con il pubblico, cui avrebbe potuto essere adibita.

Secondo l'avvocato Michele Cinquepalmi che assiste i due comandanti sotto inchiesta, le accuse provengono dal

procedimento davanti al tribunale del Lavoro in cui i due non erano coinvolti e dove quindi non hanno potuto fornire le loro spiegazioni. "Che esporranno ora, certi di poter dimostrare l'infondatezza dei reati contestati".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

A partire dal 23 luglio sarà necessario aggiornare la password del tuo account.
Segui la procedura guidata "Hai dimenticato la password?", tutti i dati e le informazioni del tuo profilo rimarranno invariati.

Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica