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Meteo e clima

Dall’asfalto bianco alle vernici: i nuovi metodi per difendersi dalle ondate di calore

Città e abitazioni più vivibili con alcuni “semplici” accorgimenti: ecco gli attuali metodi mondiali più efficaci per contrastare estati sempre più calde e bollenti

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Il cambiamento climatico in atto con ondate di calore sempre più lunghe, pesanti e soprattutto persistenti nel corso dell’estate obbliga a trovare rimedi per rendere più vivibili i grandi centri urbani dove, a causa della cementificazione, le “isole di calore” contribuiscono ulteriormente all’aumento delle temperature.

Le novità sull’asfalto

Molte città italiane si stanno già attrezzando: da Milano a Genova a Roma si va avanti con i progetti come il devaping che letteralmente significa “rimuovere la pavimentazione”, un processo di riqualificazione urbana che elimina gradualmente l’asfalto e il cemento da piazze, strade e parcheggi sostituendolo con materiali diversi che non trattengono il calore.

Oltreoceano, come spesso capita, sono già avanti: a Los Angeles, infatti, già da diversi anni si passa una vernice bianca speciale sulle strade che è in grado di abbassare le temperature anche di parecchi gradi. Un discorso simile si fa anche a Tokyo: già dai primi anni Duemila, la capitale del Giappone ha cominciato a ricoprire le strade con materiali che riflettono la luce del sole. A Doha, in Qatar, è il blu che domina alcune strade: l’effetto che si ottiene, anche in questo caso, è un clima meno caldo con i raggi solari che non vengono assorbiti.

L’importanza degli alberi

Non soltanto sulle aree collinari e montuose, anzi: l’importanza degli alberi in città è fondamentale per contrastare le estati bollenti del Mediterraneo. Con le loro coperture, l’ombra che forniscono è preziosa e serve ad abbassare le temperature e il calore del cemento. Dunque, è importante piantarne quanti più possibili, da Nord a Sud della nostra penisola.

A Parigi, ad esempio, c’è un progetto che prevede una sorta di “foresta urbana” con stime che parlano anche di 4 gradi in meno grazie agli alberi (in gran numero ovviamente, non certamente isolati). Per lo stesso principio, ad esempio, nella città colombiana di Medellin c’è un certo refrigerio grazie ai “corridoi verdi”, ossia numerosi viali con alberi a destra e sinistra delle carreggiate.

Come cambiare i tetti

Il calore non riguarda soltanto l’esterno e l’asfalto: anche in casa il calore si accumula quotidianamente riscaldando a dismisura le abitazioni. Un accorgimento importante può essere quello di avere i “tetti verdi”, ovvero ricoperti con vegetazione. I vantaggi sono molteplici: oltre a ridurre il riscaldamento dell’edificio, contribuiscono a filtrare meglio le piogge e migliorano la qualità dell’aria. A livello internazionale, in questa specialità, si distingue sicuramente Singapore che ha già iniziato da diversi anni.

Oltre al verde, però, i tetti possono usufruire della cosiddetta “vernice anti-calore” con un principio simile a quello degli asfalti stradali. Una startup australiana, come ricorda SkyTg24, ha creato una particolare vernice che riflette fino al 90% della luce del sole con un abbassamento termico di circa 6°C anche in giornate estremamente calde e soleggiate.

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