Questa mattina, gran parte d’Italia si è svegliata sotto una coltre di nubi che indica un graduale cambiamento atmosferico dovuto al parziale cedimento dell’anticiclone che ha dominato la scena per gran parte della settimana. Rispetto a un paio di giorni fa, però, i principali modelli matematici mondiali hanno rivisto l’evoluzione meteo con cambiamenti non da poco conto per il tempo di “casa nostra” dove, in ogni caso, arriveranno piogge e temporali.
Dove si isolerà la goccia fredda
Infatti, se in un primo momento saremmo dovuti essere coinvolti, in pieno, da una goccia fredda in quota, gli ultimi aggiornamenti propendono per una traiettoria diversa e più distante. “Rispetto agli scenari delineati nei giorni scorsi, i modelli numerici mostrano una traiettoria di affondo posizionata più ad est del previsto di almeno 500 km rispetto ai precedenti aggiornamenti del modello americano Gfs”, fanno sapere gli esperti de Ilmeteo.it.
Rispetto ai precedenti aggiornamenti, la goccia fredda si isolerà sul Golfo del Leone, dunque sulla grande insenatura tra Francia e Spagna, “innescando sul versante tirrenico e ligure un’intensa e persistente ventilazione meridionale di Scirocco e Ostro negli strati medio-bassi”, aggiungono i meteorologi.
Dove colpiranno i fenomeni
Questo cosa significa? Che il maltempo sarà molto più localizzato rispetto a quanto ipotizzato fino a un paio di giorni fa. Prima di vedere le località colpite da piogge e temporali, quando si parla di goccia fredda si indica quel fenomeno atmosferico che si distacca dal flusso principale di maltempo e si “isola”, dando comunque origine a fenomeni anche importanti vista la differenza di temperatura tra quota e suolo ma anche per la sua natura instabile.
Per quanto riguarda la giornata di domenica 18 ottobre, ecco che il maltempo insisterà soprattutto sulle Alpi occidentali e Appennino Ligure ma senza escludere temporali di forte intensità anche sulla Liguria. Il peggioramento, gradualmente, interesserà Valle d’Aosta, Piemonte e Liguria, ossia le aree più esposte a questo tipo di configurazione.
Importanti accumuli piovosi
“Su queste regioni sono attese precipitazioni diffuse e persistenti, localmente a carattere di rovescio o temporale di forte intensità, con accumuli pluviometrici che potrebbero risultare rilevanti nell’arco delle 24-36 ore”, sottolineano gli esperti de Ilmeteo.it. Sul resto del Paese le condizioni saranno buone a parte un progressivo aumento della nuvolosità sulle zone ioniche della Sicilia per l’arrivo di correnti da est sud-est.
Cosa accadrà la prossima settimana
Dalla giornata di martedì 20 ottobre, però, si dovrebbe aprire una fase importante di maltempo che sarà diffuso in gran parte delle nostre regioni. In questo caso, la responsabile di piogge, temporali e locali nubifragi sarà una saccatura atlantica con fenomeni abbondanti per un totale di 150-200 mm di pioggia soprattutto su alto Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, Liguria e Toscana. Però, per ulteriori dettagli saranno necessari i prossimi aggiornamenti: come accaduto con la goccia fredda, è bene seguire l’evoluzione meteo sempre passo dopo passo specialmente quando mancano alcuni giorni.
