In aula l'alt alle isole «colorate»

Fi: «Parere vincolante delle Zone». Piano per la M3 a sud

Tra i test più contestati (neanche a dirlo) ci sono quelli di piazza Dergano, via Venini a NoLo o quello di via Giacosa angolo Rovereto (davanti al parco Trotter) tutti nel Municipio 2 governato dal presidente della Lega Samuele Piscina. Ha incassato le polemiche dei commercianti anche il caso di piazza Angilberto II al Corvetto, dove il presidente del Municipio 4 Paolo Bassi ha sottolineato fin dall'inizio i disagi dell'«urbanistica tattica», la trasformazione di piazze in zone semi pedonali grazie a una revisione soft degli spazi: bolle colorate, tavoli da ping pong, panchine o fioriere a chiudere i confini. «Isole» vietate alle auto che il Comune sta replicando ovunque, anche perchè sono sostanzialmente low cost. Ma in quei Municipi governati dal centrodestra avrebbero vita breve. E il caso approderà in Consiglio comunale dove è in discussione il Documento unico di programmazione (Duo) collegato al Bilancio di previsione 2020. Forza Italia con un emendamento chiede che «dopo il periodo di sperimentazione possano essere approvate e mantenute dalla giunta solo dopo aver acquisito il parere vincolante del Municipio». Il capogruppo Fi Fabrizio De Pasquale puntualizza che «va allegato anche il parere della vigilanza urbana per gli aspetti relativi alla sicurezza dei pedoni e della viabilità, queste isole spesso sono delimitate solo con colori o arredi, si rischia un incidente».

Tra gli emendamenti azzurri c'è anche quello che chiede al Comune di studiare la biforcazione della linea M3 da piazzale Lodi ad Abbiategrasso, «con 3 o 4 fermate, che vadano a coprire il Municipio 5 che è molto popoloso ma servito solo da una stazione del metrò su 101. Andrebbe a servire il quartiere Vigentino, Gratosoglio, Ripamonti, via dei Missaglia. Il progetto di un nuovo ramo della M2 per coprire la zona sud è meno costoso e più rapido rispetto all'ipotesi della linea 6, che condividiamo ma richiede tempi più lunghi». Parte in salita però l'iter del Bilancio: ieri intanto la discussione sui circa 3.200 emendamenti non è neanche iniziata, la maggioranza non aveva il numero legale per la seduta.

ChiCa