Cronaca locale

Fi insiste su Lupi, Albertini davanti a Sala

Sondaggio premia l'ex sindaco e boccia la giunta su ciclabili e parcheggi

Fi insiste su Lupi, Albertini davanti a Sala

Manca ancora l'ufficialità del governo ma tra i partiti il rinvio del voto per le Comunali a ottobre circola ormai come una certezza. Ne è convinto il commissario cittadino della Lega Stefano Bolognini, «da una parte mi dispiace, perchè la città vuole cambiare pagina in fretta - dichiara - ma in poche settimane i nostri ministri e sottosegretari lombardi potranno già dare segnali forti di cambiamento». Il capogruppo del Carroccio Alessandro Morelli, è stato nominato viceministro alle Infrastrutture ma per ora manterrà la poltrona a Palazzo Marino. Per Bolognini anche nell'ipotesi di rinvio il centrodestra deve chiudere in fretta sul nome del candidato perchè «prima partiamo e meglio è», e il suo nome in pole rimane quello di Roberto Rasia Del Polo, comunicatore del Gruppo Pellegrini. Se si sarà più tempo per la scelta Fdi preferisce invece non avere fretta. Oggi si riunirà il coordinamento regionale del partito e il tema Comunali sarà all'ordine del giorno. Fdi vuole portare al tavolo dei big dei nomi alternativi e sta facendo scouting nel mondo della sanità, cerca una figura femminile che rappresenti il mondo dei medici e si avvicini ai valori del centrodestra.

Sul fronte Forza Italia, sebbene il leader della Lega Matteo Salvini insista sul profilo di un candidato della società civile, secondo gli azzurri potrebbe scattare un ritorno di fiamma per l'«usato sicuro». Il presidente Fi Silvio Berlusconi avrebbe tentato un nuovo pressing su Salvini per candidare a Milano l'ex ministro Maurizio Lupi. E gira un sondaggio (su un campione di mille intervistati) che vedrebbe l'ex sindaco Gabriele Albertini battere Beppe Sala al ballottaggio col 51% al 49%, l'editrice Federica Olivares perderebbe col 49%, Simone Crolla e Rasia con il 45% (e Sala al 55%). Il sondaggio Eumetra sull'orientamento politico dei milanesi vede il centrosinistra al 38% e il centrodestra al 37%, un distacco minimo. L'operato di Sala viene giudicato positivo dal 62% del campione, l'eredità migliore viene considerata la riqualificazione e la creazione di aree verdi, la peggiore: piste ciclabili, viabilità e parcheggi, la gestione della pandemia e la gaffe su «Milano non si ferma». Viabilità e parcheggi sono anche la prima cosa da migliorare nel prossimo mandato. Per quanto riguarda la conoscenza dei candidati di cntrodestra, Albertini è all'88%, Olivares al 33%, Rasia al 32% e Crolla al 26%. Secondo il capogruppo Fi Fabrizio De Pasquale «la campagna in primavera sarebbe solo sui social, noi vogliamo incontrare i milanesi, parlare col popolo delle periferie e sarà possibile solo in autunno con la popolazione vaccinata». E alle prossime comunali tornerà il simbolo della Democrazia Cristiana, lo ha annunciato ieri il commissario lombardo e ultimo capogruppo del partito nel consiglio comunale Piergiorgio Spaggiari. A scaldare la campagna ci sarà il tema del nuovo stadi Milan e Inter hanno tempo fino al primo marzo per consegnare i chiarimenti chiesti dal Comune sullo studio di fattibilità e ieri hanno assicurato che rispetteranno la scadenza.

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