I milanesi hanno paura Alfano invia 140 agenti

Il ministro: "Possono contare su una maggiore presenza dello Stato". E oggi in Consiglio si accende lo scontro sul no di Pisapia ai soldati

I milanesi hanno paura Alfano invia 140 agenti

Il giorno dopo i funerali delle tre vittime di Niguarda, Angelino Alfano risponde alla rabbia e alla paura dei milanesi con i fatti. Il ministro dell'Interno ieri pomeriggio ha disposto l'invio di 140 uomini delle Forze dell'ordine «per intensificare il controllo del territorio». Più poliziotti e carabinieri in città. Una risposta «importante» per «rafforzare le attività di prevenzione, potenziando così la preziosa e indispensabile sinergia con le attività di investigazione già in atto contro i fenomeni di criminalità diffusa». Troppo diffusa. Le picconate del ghanese Mada Kabobo, che in un'ora di follia ha ucciso tre persone, hanno fatto riesplodere una polemica sulla sicurezza che covava da mesi. C'era stato il regolamento di conti per droga chiuso con due proiettili mortali in via Muratori, nell'ora e in luogo della movida. La tragedia evitata nella sparatoria tra due auto in via Padova in pieno pomeriggio. Altri due omicidi in strada in zona Fiera alla luce del sole. Non si aspetta più neanche il buio, segno che la certezza di farla franca è a un livello troppo alto.

E non sono meno gravi le rapine in casa, raddoppiate nel 2012, quelle nei negozi cresciute del 30%. Il sindaco Giuliano Pisapia ha continuato a rifiutare la richiesta del Pdl di avere di nuovo sul territorio i militari. «Solo per il controllo degli obiettivi sensibili» ha ribadito nei giorni scorsi. Il ministro Alfano ha risposto invece subito con l'invio dei rinforzi: «Ho disposto l'invio immediato di 140 unità» ha comunicato. Questo «a garanzia dei cittadini lombardi che possono e devono contare, specialmente dopo i gravissimi fatti recenti, su una maggiore presenza dello Stato, che si traduce concretamente in una serie di interventi pronti e mirati». Ringrazia il coordinatore regionale del Pdl Mario Mantovani, «queste sono le risposte concerete di cui il Paese oggi ha più che mai bisogno». Ed è «un'ottima notizia» per il governatore Roberto Maroni, «ho incontrato il ministro giovedì a Roma, gli avevo chiesto un rafforzamento della sicurezza urbana». Aggiunge però che «non deve essere cosa di un mese ma permanente» e «la prevenzione non può essere centrata solo su Milano ma deve riguardare tutta la Lombardia. La Regione è pronta a redigere una mappa del rischio».

Una tempestività che invece metterà ancora più in imbarazzo oggi il sindaco: la seduta del consiglio comunale sarà sul tema della sicurezza. Il Pdl presenterà un ordine del giorno per chiedere il ritorno dei militari nei quartieri a rischio, il ripristino di nuclei speciali dei vigili e del fondo da 2 milioni che aveva istituito l'ex sindaco Moratti per pagare un «pacchetto» di straordinari ai poliziotti. Pisapia ha accolto «positivamente» la decisione di Alfano, «in molte occasioni in passato avevo chiesto più agenti. Altrettanto importante è fornire loro risorse e mezzi tagliati negli ultimi anni». La sicurezza «è una mia priorità» e le forze dell'ordine «hanno la competenza per affrontare al meglio le necessità di Milano. Sono convinto che la collaborazione tra tutti, e non certo la strumentalizzazione di fatti drammatici, sia il miglior modo per ottenere risultati positivi».

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