Sulle Comunali il "fantasma" di Giorgetti

Sondato il vice di Salvini. E il sindaco scrive un libro di lettere per bambini

Il centrodestra lo ha già sondato e ai colonnelli della Lega che negli ultimi giorni lo hanno sentito sull'affaire Comunali - non per la prima volta, perché il suo nome aleggia nel toto nomi da qualche settimana - ha ripetuto che se glielo chiedessero si metterebbe a disposizione. Ma «non sono milanese, sarei perdente» è la battuta con cui Giancarlo Giorgetti, vicesegretario della Lega, intanto dice avanti un altro. Ma l'ipotesi che sembrava partita come una battuta, visto il calibro del personaggio, potrebbe atterrare seriamente sul tavolo dei big nei prossimi giorni. Modestia a parte, Giorgetti sa bene che il suo nome darebbe filo da torcere a Beppe Sala. E le polemiche della sinistra sulle sue origini varesine durerebbero il tempo delle battute sul romano Stefano Parisi, candidato nel 2016. É stimato dal mondo economico, da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel governo gialloverde peraltro è stato tra i protagonisti della vittoria delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Il nome continua a rimbalzare anche tra gli azzurri, ma scommettono che Salvini non darebbe il via all'operazione. Il leader della Lega ha dettato la regola dei candidati civici per tutte le grandi città al voto, Milano, Roma, Torino, Bologna e Napoli. Ma le regole si sa, possono saltare. Intanto resta in pole tra i leghisti, ma continua a raccogliere malumori in Fi e Fdi, Roberto Rasia Dal Polo che il primo gennaio si è messo ufficialmente a disposizione del centrodestra. In pista, ma meno quotati per ora, Simone Crolla, consigliere delegato della American Chamber of Commerce, l'avvocato Luigi Santa Maria e il presidente di Noi con l'Italia, Maurizio Lupi, Fi lo sponsorizza ma, di nuovo,è un politico di lungo corso, andrebbe convinto Salvini a rivedere la regola di partenza e a quel punto sarebbe più probabile un leghista di un centrista.

Intanto Beppe Sala continua a sfornare libri, questa volta per i ragazzi dagli anni in su. «Lettere dalle città del futuro» (edito da De Agostini, in uscita il 26 gennaio), è «una collezione di lettere special» sulla Milano che sarà. Carlo Fidanza (Fdi) ironizza: «Sala racconta ai futuri elettori la favola della città modello, paradiso di bciblette, aree pedonali e spazi verdi. una Milano lontana anni luce da quella vissuta ogni giorno dai suoi cittadini. La realtà di Milano è fatta di insicurezza, smog alle stelle, povertà in crescita esponenziale, traffico perennemente in tilt a causa di ciclabili disegnate senza criterio. E' questa giungla urbana che le nuove generazioni rischiano di ereditare a causa della politica scellerata del centrosinistra». Silvia Sardone (Lega) fa notare che è «il secondo libro in meno di un anno, fare il sindaco dsignifica risolvere i problemi, non fare marketing sulla propria immagine».

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