Trucchi e tutor: spesa ridotta del 30%

Trucchi e tutor: spesa ridotta del 30%

Una famiglia spende meno di 500 euro al mese per mangiare, ma in 7 casi su 10 nel 2012 ha ridotto non solo la quantità di cibo ma anche la qualità. La crisi svuota i carrelli e si siede a tavola. Eppure qualità e quantità possono andare a braccetto. Lo dice e lo insegna la Coldiretti convinta che con i giusti accorgimenti si può risparmiare il 30 per cento sulla spesa senza però rinunciare alla bontà del cibo. Per spiegare «come» ha lanciato il tutor della spesa, che ha dato le prime lezioni alla manifestazione «Cibi d'Italia» allestita nel fossato del Castello, ma proseguirà nelle scuole, nei mercati fino alle fattorie didattiche. Il primo passo verso l'Expo parte proprio dal fossato del Castello Sforzesco, con oltre 150 agricoltori provenienti da tutta Italia che mostrano il meglio del cibo nostrano, ma soprattutto come tagliare i costi senza ridurre la spesa. Ecco dunque come realizzare un maquillage casalingo low cost utilizzando latte detergente fatto con latte di mucca o maschere con lo yogurt. Oppure i detersivi-fa-da-te. Esempio? Pulire l'argento immergendo l'oggetto nell'acqua di cottura delle patate, lasciarlo in ammollo finché l'acqua non si raffredda e dopo pulirlo con un panno morbido e qualche goccia di latte cagliato (andato a male). Tutta da imparare anche l'astuzia per recuperare gli avanzi, oppure dove e come realizzare un orto anche se si ha a disposizione solo qualche centimetro quadro di terra, ovvero appena qualche vaso. La Coldiretti mette a disposizione «i personal trainer della zappa», svela come fare la pasta, il pane e persino come costruire le case di paglia. C'è l'orto per i più piccoli e la possibilità di mettersi in contatto con l'agricoltore per adottare on line a distanza persino un maiale. E c'è la fila davanti al banchetto dell'agricoltore di Norcia che affetta ininterrottamente prosciutto mentre lancia la campagna «Adotta un suino». Con mille e rotti euro «noi ti alleviamo il maiale, lo stagioniamo e personalizziamo la fornitura, più salsicce e braciole oppure salami e prosciutti a seconda dei gusti del cliente». L'agricoltore umbro ha 300 maiali, 100 dei quali sono adottati in prevalenza da lombardi. Maiali adottati, ma anche mucche oppure olivi per garantirsi olio buono a prezzo equo. Cibi d'Italia è un'iniziativa con la quale la Coldiretti si candida ufficialmente ad essere protagonista di Expo, come ha detto il presidente Sergio Marini al sindaco Pisapia e al Governatore Maroni intervenuti ieri all'inaugurazione. Ma è anche l'occasione per i milanesi di scoprire che l'agricoltura ha già messo un piede nel futuro. Ieri alla consegna degli Oscar green sono stati premiati infatti giovani che hanno scommesso sulla terra per guardare oltre la crisi. Come il bocconiano che coltiva fragole sospese a due metri d'altezza o chi è andato alla riscoperta di semi di piante e fiori italiani in via d'estinzione o ancora chi ha certificato i salami con una carta d'identità. C'è chi ha lanciato il distributore di cibo sano da mettere nelle scuole e chi ha realizzato all'ospedale di San Donato la prima mensa a chilometro zero. Per chi cerca spunti culinari c'è anche lo chef Sergio con Alessandro, titolare del ristorante affiliato con la Coldiretti «Anima Mosto» a Trucazzano che ha portato le patatine fritte fatte con la buccia delle patate o le duchesse con gli scarti della carote.

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