Settecento euro per uno smartphone con processore da fascia media possono sembrare difficili da giustificare. Nel caso del realme 16 Pro Harry Potter Edition, però, il produttore paga la licenza ufficiale e ci dà in cambio un oggetto da collezione con una personalizzazione che va oltre il solito logo stampato sulla scocca.
Il telefono nasce dalla collaborazione fra realme e Warner Bros e la base tecnica rimane quella del realme 16 Pro. Cambiano però i materiali, la confezione e il software, ridisegnati per parlare direttamente agli appassionati della saga esattamente come succedeva nelle edizioni speciali di molti videogiochi.
E l’arrivo dello smartphone ora, a ridosso del debutto natalizio della nuova serie televisiva di Harry Potter, è il momento perfetto per andare a prendere sia i fan di vecchia data, quelli cresciuti con i libri e con i film, sia la nuova generazione che scoprirà il mondo di Harry Potter con il nuovo cast.
Design e materiali: un’ottima personalizzazione estetica
Il rivestimento posteriore in pelle sintetica marrone riprende la trama a rombi legata al tema di Hogwarts e, per aggiungere un pizzico di “magia”, al centro c’è lo stemma della scuola con una finitura fotocromatica.
Inoltre, quasi nascosta, c’è la nuova forma del modulo fotografico con due lenti circolari e un anello dorato che ricordano gli occhi di Edvige.
La trovata più curiosa è comunque la finitura fotocromatica Quadra Light-Sensing del logo: lo stemma cambia aspetto quando viene esposto al sole o a una lampada UV, facendo comparire i colori delle quattro case di Hogwarts.
La personalizzazione estetica comporta un piccolo aumento di peso e dimensioni, nulla però che possa rendere il telefono scomodo.
Il branding continua poi nell’interfaccia con un tema dedicato, animazioni per accensione, ricarica e sblocco, icone ridisegnate e diversi riferimenti al mondo di Harry Potter nascosti nelle animazioni software.
E poi c’è la confezione, il vero pezzo forte per i fan del mondo di Harry Potter: riproduce il classico baule da collegio e contiene la lettera di ammissione a Hogwarts, il biglietto per il binario 9¾, 4 segnalibri con gli stemmi delle case, alcune cartoline, una cover dedicata e uno spillo per estrarre la SIM personalizzato con lo stemma della scuola di magia.
I numeri del realme 16 Pro Harry Potter Edition

Tolta la personalizzazione estetica, ben fatta, e i tanti gadget in confezione, lo smartphone rimane un medio gamma Android, piuttosto completo ma non troppo dissimile dal 16 Pro “normale”. Il display è un AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione di 1.272 x 2.772 pixel e frequenza fino a 144 Hz, dotato di una buona luminosità nell’utilizzo reale.
Il processore è il MediaTek Dimensity 7300 Max, affiancato in questa edizione da 12 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Rispetto al modello presentato a gennaio, il 16 Pro, sono stati aggiunti 4 GB di RAM. Le prestazioni sono rispettabili per la maggior parte degli utilizzatori. Per chi è più smaliziato e fa un utilizzo lavorativo o gaming pesante, però, non ci troviamo di fronte a un top di gamma e lo si nota quando si utilizzano videogiochi moderni o quando si lavora con l’editing dei video di file in 4K.
Il punto forte di questo modello è la batteria da 6.500 mAh: con display always-on (a massima risoluzione e frequenza) durante la prova ho superato le nove ore di schermo acceso in una giornata di utilizzo misto. Con un uso più leggero ci si può avvicinare ai due giorni effettivi.
La ricarica da 45 watt non insegue i record di alcuni concorrenti cinesi (anche se in patria questo modello arriva a 80 watt), ma permette di recuperare abbastanza energia anche in una brevissima sessione da 15/20 minuti.
Il sistema operativo è Android 16 con realme UI 7.0. Gli aggiornamenti software di questi mesi hanno ridotto buona parte dei rallentamenti che i primi utenti del 16 Pro lamentavano. Rimangono alcune applicazioni preinstallate e troppi “suggerimenti di download consigliati” durante la configurazione, rendendo un po’ noiosa l’esperienza in fase di configurazione iniziale.
La fotocamera principale da 200 megapixel, con apertura f/1.8 e stabilizzazione ottica, si difende molto bene durante il giorno e strizza l’occhio alla fascia più alta. Di notte emergono più rumore e perdita di dettaglio. Accanto alla fotocamera principale c’è un’ultra-grandangolare da 8 megapixel, ma manca lo zoom ottico e quello digitale (2x e 4x) è utilizzabile con un discreto successo solo di giorno. Di notte, o con poca luce, è veramente difficile ottenere immagini decenti con lo zoom attivo.
Convincente invece la fotocamera anteriore da 50 megapixel, in grado di ottenere buoni selfie in questa fascia, e i video possono essere registrati fino alla risoluzione 4K a 30 frame per secondo.
Prezzo e conclusioni
Il realme 16 Pro Harry Potter Edition viene proposto a 699,99 euro nella configurazione da 12/256 GB. Il produttore parla di tiratura limitata, ma non sappiamo quali saranno i numeri effettivi. Se si confronta con il modello da cui deriva, il prezzo sale di molto ed è chiaro che questa edizione è fatta per i fan, non per chi confronta meticolosamente le schede tecniche e le caratteristiche.
Anche perché, a cifre simili, è facile trovare smartphone con caratteristiche più performanti. Il ritorno televisivo di Harry Potter, però, potrebbe far diventare questo modello un oggetto da collezione, specie se intorno alla serie TV nascerà un tam tam mediatico tale da riportare il brand Harry Potter ai fasti di un tempo.
Tolto la divisa collegiale di Hogwarts, però, sotto la scocca resta un medio gamma venduto al prezzo di un modello di categoria superiore.
