E allora Duo e non Ultra. Apple ha tenuto le carte coperte, tanto che a IFA - la fiera di Berlino dove nei giorni scorsi le aziende di accessori mostravano già le cover del nuovo nato - la dicitura era volutamente sbagliata. Della segretezza di un tempo resta solo questo, perché per il resto le caratteristiche del primo pieghevole made in a Cupertino era più omeno tutte svelate dai rumors su internet. Però vederlo ha dato una bella sensazione, quel che ora conta è come reagirà il mercato a prezzi sempre più in salita.
La prima del nuovo CEO John Ternu ha portato anche i nuovi iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max, i rinnovati Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, le nuove AirPods 5, oltre alla data di rilascio di iOS 27. Il tutto in un contesto particolare: negli ultimi mesi Apple ha già alzato i listini di Mac e iPad a causa del caro-memorie legato alla corsa mondiale all’intelligenza artificiale, e la domanda che tutti si sono fatti è quanto questo clima abbia influenzato anche i nuovi prodotti mobili. Ecco la risposta con i prezzi italiani.
Perché i prodotti Apple costano di più
Da giugno 2026 Apple i prezzi di Mac, iPad, Apple Watch, HomePod e Apple TV sono aumentati anche da noi, con rincari che in alcuni casi hanno superato i 300 euro. Per esempio: un MacBook Air da 13 pollici passato da 1.249 a 1.499 euro nel giro di poche settimane. La causa non è legata al lancio di nuove funzioni, ma al costo dei chip di memoria RAM e storage, esploso a livello globale per la corsa delle grandi aziende tecnologiche a costruire data center dedicati all’intelligenza artificiale. OpenAI, Microsoft, Google, Meta e Amazon stanno acquistando quantità enormi di componenti di memoria, facendo lievitare i prezzi in tutto il settore.
Gli analisti finanziari hanno coniato per l’occasione il termine “chipflation”, e Morgan Stanley ha stimato che il costo dei chip DRAM per PC e smartphone sia praticamente raddoppiato nel solo primo trimestre 2026. Il fenomeno riguarda anche altri produttori: Dell, ad esempio, ha segnalato rincari tra il 60 e il 70% sui chip di memoria, con ricadute del 20-25% sul prezzo dei PC. Fino a settembre, Apple aveva scelto di lasciare invariati i listini di iPhone, Apple Watch e AirPods, provando ad assorbire l’aumento dei costi sulle altre linee di prodotto. Ma da ieri qualcosa è cambiato anche per gli smartphone.
iPhone 18 Pro e 18 Pro Max: caratteristiche
Per quanto sopra quest’anno Apple ha dovuto scegliere una strategia diversa dal solito: niente iPhone 18 “standard” al keynote di settembre. Il modello base, insieme a un iPhone 18e più economico e a un nuovo iPhone Air, arriverà solo in primavera 2027, e tra l’altro dovrà affrontare la nuova normativa nell’UE che obbligherà a mettere in vendita dispositivi con la batteria sostituibile.
Ecco dunque “solo” i due modelli Pro, che mantengono un display LTPO Super Retina XDR OLED con tecnologia ProMotion a 120 Hz (da 6,3 pollici il Pro e 6,9 pollici il Pro Max), protetti dal nuovo Ceramic Shield 2 sul fronte e da un vetro posteriore Ceramic Shield con finitura opaca. Il telaio resta in alluminio ad alta dissipazione termica, con certificazione IP68 e i consueti tasti Azione e Controllo Fotocamera. Le colorazioni disponibili al lancio sono quattro: Deep Black, Silver, Glacier Blue e l’inedita tonalità Burgundy, che dovrebbe rimpiazzare nel cuore degli appassionati l’arancione di iPhone 17 Pro. Sul display la Dinamic Island è più piccola e, appunto, dinamica.
Il cuore dei nuovi iPhone è il processore Apple A20 Pro, il primo chip per smartphone realizzato con il processo produttivo a 2 nanometri di TSMC, un salto generazionale rispetto ai 3 nanometri dell’A19 Pro. La CPU a sei core combina due core ad alte prestazioni, più veloci fino al 20% rispetto alla generazione precedente, e quattro core dedicati all’efficienza energetica dotati di acceleratori neurali integrati. La GPU a sette core promette un incremento delle prestazioni grafiche fino al 40%, mentre il Neural Engine, ora organizzato in una configurazione doppia da 32 core complessivi, raddoppia la potenza di calcolo dedicata all’intelligenza artificiale grazie anche a un’interfaccia di memoria RAM allargata a 96 bit, il 50% in più di banda rispetto al passato. Tutti dati tecnici che significano più velocità, più prestazioni, più definizione e, si spera, più batteria. Il pacchetto è completato da un nuovo sistema di raffreddamento a camera di vapore, pensato per sostenere le prestazioni nel tempo durante i carichi di lavoro più intensi.
La novità più vistosa riguarda però il comparto fotografico. Per la prima volta nella storia della gamma, la fotocamera principale Fusion da 48 megapixel adotta un diaframma meccanico ad apertura variabile, con un sistema a sei lamelle che permette di scegliere tra quattro aperture (f/1.6, f/1.8, f/2.8 e f/4.0). Non si tratta di un effetto simulato via software, ma di una vera modifica fisica dell’apertura dell’obiettivo, utile per gestire meglio la profondità di campo e la quantità di luce in ingresso prima ancora che intervenga la fotografia computazionale. Il sistema posteriore è completato da un ultra-grandangolare e da un teleobiettivo periscopico, entrambi da 48 megapixel, affiancati da uno scanner LiDAR.
Sul fronte software, l’app Fotocamera introduce i nuovi Pro Controls, con regolazione manuale di apertura, tempi di scatto e bilanciamento del bianco, oltre al focus peaking per la messa a fuoco manuale e nuovi controlli sulla resa di texture e grana negli Stili fotografici. Debutta anche l’Apple Reference Image, un sistema di metadati pensato per certificare che uno scatto non sia stato generato dall’intelligenza artificiale, conservando un’immagine di riferimento accanto alle eventuali modifiche successive.
I prezzi degli iPhone 18 Pro
Arriviamo al primo punto dolente: gli aumenti rispetto alla versione precedente sono sensibili, visto che il 17 Pro partiva da 1.339 euro e il Pro Max da 1.489. I preordini partono alle 14 del 12 settembre con disponibilità nei negozi dal 18 settembre. Ecco il listino italiano completo:
iPhone 18 Pro
- 256 GB: 1.489 euro
- 512 GB: 1.739 euro
- 1 TB: 2.239 euro
- 2 TB: 2.989 euro
iPhone 18 Pro Max
- 256 GB: 1.639 euro
- 512 GB: 1.889 euro
- 1 TB: 2.389 euro
- 2 TB: 3.139 euro
Rispetto alla generazione precedente il rincaro è evidente, ed è legato anche al cambio tra dollaro ed euro e all’applicazione dell’IVA al 22%. Da notare anche una differenza tecnica per il mercato italiano: mentre negli Stati Uniti i modelli Pro mantengono il modem Qualcomm, nel resto del mondo, Italia compresa, debutta il nuovo modem proprietario Apple C2, che introduce il supporto alla connettività satellitare NR-NTN anche per l’invio di messaggi in assenza di rete cellulare.
iPhone Duo: il primo pieghevole
Eccolo, dunque, il primo smartphone pieghevole con un design ricorda quello di un passaporto quando è chiuso, uno schermo esterno da 5,4 pollici, uno interno da 7,6 pollici, quasi un tablet insomma. Le proporzioni dei due pannelli sono state pensate per essere coerenti tra loro, così da garantire continuità visiva nel passaggio dall’uno all’altro senza interruzioni evidenti nei contenuti.
Tra le varie funzioni c’è anche il supporto alla Apple Pencil (lo sarà in realtà entro fine anno), e come da indiscrezioni mancano il Face ID ma soprattutto la telefoto zoom nel comparto fotografico. Il resto è esperienza d’uso alimentata dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale (vedi, però, sotto), multitasking avanzato, materiali che garantiscono resistenza è una piega invisibile del display interno, un fascino costruttivo evidente. Da ricordare: qui c’è solo l’eSim, non quella fisica. Il debutto europeo, con l’Italia inclusa nella prima ondata di lancio, conferma l’ambizione di Apple di rendere il pieghevole un prodotto globale fin da subito, anche se inevitabilmente con scorte inizialmente limitate.
Prezzi di iPhone Duo in Italia
I preordini per lo smartphone pieghevole di Apple aprono alle 14 del 16 ottobre con disponibilità nei negozi dal 23 ottobre. Il listino italiano, IVA inclusa, è il seguente:
- 256 GB: 2.369 euro
- 512 GB: 2.619 euro
- 1 TB: 3.119 euro
- 2 TB: 3.869 euro
Si tratta del prezzo di partenza più alto mai applicato a un iPhone nel nostro Paese, ed è coerente con le stime della vigilia. Negli Stati Uniti il prezzo iniziale è stato contenuto sotto i 2.000 dollari, ovvero 1.999 che sarebbero al cambio attuale circa 1718 euro, a cui va aggiunta l’Iva a seconda di dove lo si compra (per dire a New York diventano 1.870). Diversi analisti finanziari, tra cui JPMorgan, avevano indicato proprio il prezzo del pieghevole come la variabile chiave per capire come il mercato avrebbe reagito al lancio: nel primo giorno dopo il keynote il titolo Apple in Borsa è rimasto stazionario.

Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4
Sul fronte wearable, Apple ha aggiornato sia la linea principale sia quella pensata per gli sportivi estremi. La novità comune a Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4 riguarda la frequenza con cui i sensori raccolgono i dati sulla salute: il nuovo sistema misura la frequenza cardiaca in background ogni cinque secondi, contro un intervallo precedente circa sessanta volte più ampio, mentre la variabilità della frequenza cardiaca (HRV) viene rilevata fino a ogni cinque minuti. Per rendere possibile questa raccolta più frequente, Apple ha ridisegnato i componenti dedicati alla rilevazione, aumentando la superficie degli elettrodi e migliorando il sistema ottico con nuovi fotodiodi e LED. L’obiettivo dichiarato è trasformare questa mole di dati in indicazioni più concrete e personalizzate per l’utente, attraverso funzioni come il punteggio di Readiness già introdotto nelle generazioni precedenti. Apple Watch Ultra 4, pensato per chi pratica sport all’aperto, punta in particolare su un’autonomia ulteriormente estesa per gli allenamenti prolungati, confermando la propria vocazione da smartwatch “estremo” della gamma.
I prezzi italiani dei due modelli sono di 459 euro per il Watch Series 12 e di 909 per l’Ultra 4 (qui c’è un calo di circa 100 euro dalla versione precedente). I dispositivi sono già in preordine e saranno in vendita dal 18 settembre.

AirPods 5: cancellazione del rumore nche sul modello base
Tra le novità dell’evento figurano anche le nuove AirPods 5, che portano per la prima volta la cancellazione attiva del rumore anche sulla versione più economica della gamma “aperta”, finora una caratteristica riservata alle sole varianti superiori o alla linea Pro. Una scelta che segue il percorso già intrapreso con le AirPods 4 ANC, che avevano introdotto questa funzione su un modello privo dei gommini in silicone tipici degli auricolari in-ear, mantenendo però un prezzo d’ingresso più accessibile rispetto alla linea Pro.
Grazie a Apple Intelligence arriva la “Traduzione in tempo reale” (per ora in USA) che, dopo essere stata attivata nell’app Traduci, può essere accesa semplicemente premendo entrambi gli steli degli auricolari in contemporanea, dicendo “Siri, avvia la traduzione in tempo reale” o usando il tasto Azione su iPhone. Dopodiché si inizierà a sentire la conversazione nella lingua preferita. Resa possibile dalla cancellazione attiva del rumore e dall’audio computazionale, questa funzione è ora disponibile su tutti i modelli di AirPods. Inoltre è disponibile una versione con custodia di ricarica wireless e l’autonomia è stata alzata a cinque ore di riproduzione con cancellazione attiva del rumore con una sola carica. Con la custodia l’autonomia può arrivare fino a 22 ore totali, sempre con ANC attivo.
La disponibilità dei nuovi auricolari Apple è prevista per il giorno 18, il prezzo è di 149 euro per la versione con custodia tradizionale e di 169 per quella con custodia wireless.
iOS 27: quando arriva e i limiti di Siri in Europa
Apple ha confermato che iOS 27 sarà disponibile a partire da questo lunedì. L’aggiornamento porterà novità trasversali a iPhone, tra cui un miglior controllo della musica e comandi più accessibili e raggruppati anche per gli accessori audio come le AirPods.
Un punto che riguarda da vicino gli utenti italiani ed europei riguarda invece Siri: alcune delle funzioni più avanzate del nuovo assistente vocale potenziato dall’intelligenza artificiale non saranno disponibili da subito nell’Unione Europea, a causa delle normative europee sulla concorrenza e sulla privacy. Si tratta di una limitazione che Apple aveva già lasciato intendere nei mesi precedenti e che va tenuta in considerazione da chi valuta l’acquisto dei nuovi iPhone principalmente per le funzioni IA più spinte.
