Elisabetta Franchi che è un’animalista convinta crea un nuovo motivo animalier che battezza “Giaguarino” e trasforma in una specie di tatuaggio sull’impalpabile organzino da calza ma anche sulle paillette trasparenti. Invece Nicoletta Spagnoli che è una pragmatica imprenditrice oltre che una talentuosa designer, si abbandona al sogno di un giardino all’italiana in cui la stessa donna può essere romantica e concreta, senza nulla da fare tranne curare e cogliere i suoi fiori oppure impegnata dal fino allo spasimo nella sua divisa manageriale.Le donne che vestono oltre a se stesse altre donne hanno la sorprendente capacità di mescolare memoria e desiderio, sogni e bisogni, i propri ideali con la realtà. Alla Franchi piace un pizzico di aggressività che può anche sconfinare nella sfrontatezza di una sensuale gonna a tubo e di una giacca a corsetto invariabilmente sfoggiate con tacchi a spillo. Eppure in questa collezione accanto al suo amato nero da dominatrix compare un bellissimo punto di rosa pelle accostato al rosso lacca dei cristalli che decorano i guanti. Inoltre c’è una certa morbidezza nel sensual drappeggio a tendina degli abiti da sera oltre a quegli strati di tulle che non fanno trasparire nulla se non l’ipnotico movimento del Giaguarino.Madame Spagnoli apre lo show con un romantico caftano in seta pieno di fiori per poi passare a quelle pratiche gonne a tubo che sembrano lavorate a maglia in un lucente filato color cacao amaro abbinate a un’elegantissima camicia da smoking con tanto di plastron. C’é lo chemisier ampio e diverse gonne pareo: i passe partout dell’estate. Il tutto decorato da cinture, collane, bottoni e applicazioni di pietre dure, quelle che nelle favole si trovano in giardino. Da Moschino debuttano i nuovi direttori creativi Loris Messina e Simone Izzo, duo stilistico del brand Sunnei che pare sia in liquidazione giufdiziaria.Il loro primo show per lo storico brand milanese oggi controllato dalla Aeffe di Alberta e Massimo Ferretti si svolge sul tetto del parcheggio dell’Unipol Dome di Milano: dall’altra parte della città rispetto a qualsiasi altro evento della fashion week. La confusione regna sovrana anche perché ci sono 450 persone comuni che camminano in direzione contraria a quella dei modelli. Insomma è davvero difficile capire se questo debutto sia andato bene o no tra gonne faux cul stile Maria Antonietta, imbottiture esasperate sul lato B trench annodati dietro e bermuda carichi di frange. Di certo siamo ben lontani dalla garbata ironia del grande Franco e dall’eleganza innata di Rossella Jardini che si presenta dicendo «Sono capricorno ascendente Hermes». Molto riuscita la collezione che Alessandro Enriquez dedica alla Grecia con il garbo e la competenza estetica di un altro figlio del Mediterraneo.Il peplo, la linea a colonna, le scritte in greco tipo “Agapi” che significa amore sono un contorno profumato a quella scanzonata internazionalità che trovi sulle spiagge di Mikonos e Patmos. Bellissimo l’azzurro che in Grecia si chiama Lulaki e che Alessandro usa anche per tingere una sedia di Cappellini. Da Mantù compare un colore che non si è visto in nessuna delle altre collezioni: il tangerine, ovvero un caldo tono di arancio.Le forme e la fattura sono come semplicemente meravigliose: per uno scamiciato in canvas con le stesse nervature di un corsetto oppure per una giacca super fitted nonostante il tessuto leggerissimo si può anche delirare.

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