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Moda

L’alfabeto dell’estate

Curiosità e tendenze dalla “A” di aria (condizionata) alla “Z” di zanzaroni

Estate 2026, tutti i divieti: multe fino a 3mila euro per chi preleva sabbia

A) Aria che condiziona Impossibile, ormai, una vita senza. In città come in vacanza dove è più ricercata della «vista mare». Non più un optional, decide dove andiamo, dove mangiamo, dove facciamo shopping. Per troppa o troppo poca, le coppie si scoppiano, i colleghi litigano, ma il bocchettone resta l’elettrodomestico più richiesto.Fino a giugno, venduti 1 milione e 650mila pezzi (Assoclima), 150mila unità in meno rispetto al 2025. Ma: 1) ormai è presente in più di 1 casa su 2 (55%, dato Istat). 2) rifacciamo i conti dopo agosto.

B) Burrosi, dalla testa ai piedi «Butter yellow» per essere stilosi. Dalle passerelle alle spiagge, butta il giallo ma giallo non è, sa di sole, di luce, valorizza l’abbronzatura ma pure l’incarnato che vuole restare chiaro. È il nuovo neutro, lusso sussurato ora anche su unghie e capelli. Ha mandato in soffita il beige, si abbina a (quasi) tutto ma va forte con le tinte forti.

C) Costume? Adesso chiamatelo beachwear Due pezzi o intero, ora viaggia in coppia. Pareo, camicia (di lino), caftano, pantaloncino. Tutto in tinta, tutto coordinato, tutto molto stile-diva-anni-Venti. È tornato il completo da spiaggia se vogliamo italianizzare. Ideale per sentirsi sempre al top dal tuffo all’aperitivo. Basta lasciare le ciabattine in cabina e sostitirle con il sandalo gioiello. Il costume diventa body, il copricostume svolazza sul miniabito. Insomma bello, intelligente, pratico. Guardare per copiare: ultima passerella di Luisa Spagnoli in bianco e oro.

D) Digital detox Tutti la predicano, nessuno la pratica. Parto e scompaio, è il buon proposito prima delle ferie.Come la dieta al ritorno. Salvo poi rimangiarseli uno dopo l’altro. Sai che bello, spegnere il telefono, disattivare le notifiche, non leggere le mail, non postare. Poi davanti a quello sfacciato tramonto, vuoi non mettere almeno una storia? Come l’ultima sigaretta, basta un tiro, il danno è fatto. E ci si trova in attesa della spunta più blu del mare. Non ci resta che chiedere alla diretta interessata: cara chat gpt come si stacca la (tua) spina? Suggerisce la regola del «primo quarto d’ora».Testuale: «Al risveglio niente notifiche. Prima si apre la finestra, poi gli occhi, solo dopo il telefono». Ma gli occhi vengono prima della finestra, chat... forse con questo caldo hai peggiorato le allucinazioni.

E) Epica hollywoodiana «Narrami o Musa» e portami sulle rive calcate da Ulisse, almeno quelle dove è stato girato il film fenomeno Odissea. Favignana, le isole Egadi, le Eolie ma per un foto instagrammabile va bene anche Ostia. È Odissea-mania con record di incassi (600 milioni di dollari in un fine settimana) per il film di Nolan. Tra polemiche dei puristi e boom di rivisitazioni letterarie, con vendite in libreria salite del 76%, il vero senso è quello narrato dal prof Alessandro D’Avenia (che legge ai suoi studenti tutto l’i-n-t-e-r-o poema e sono ancora tutti vivi...) «il viaggio per Ulisse è tornare per essere riconosciuto da chi lo ama.Il cane, il figlio, la moglie, senza di loro non può tornare Ulisse. È nessuno.L’Odissea ci insegna l’arte di essere mortali, in un tempo in cui ci affanniamo ad essere viventi senza essere vivi, che ha sostituito la vitalità con la viralità». In fondo lo sappiamo che la vita è un’odissea.

F) FOMO Ovvero Fear Of Missing Out, paura di perdersi qualcosa. Tradotto: volere essere ovunque, con chiunque, accettando qualsiasi richiesta. Colazione, aperitivo, cena, dopocena, passeggiata, arrampiccata, scroll virtuali e vorticosi sui social: è l’ansia sociale che nasconde il timore di essere esclusi, di perdere esperienze «piacevoli» vissute da altri. Roba da adolescenti? Non proprio. Pare però che qualcosa stia cambiando. È solo l’iniziale, ma cambia tutto: «Jomo» è la benvenuta «gioia di perdersi qualcosa». «No grazie» e addio senso di colpa.

G) Gelato dell’anno? È una «Melody». Il gusto 2026 ha un nome e una paternità. Si chiama Melody e a firmare la ricetta è stato Jueanna Guerrero, della gelateria «Sicilia Gelati» di Torre del Mar a Malaga in Spagna che ha conquistato la giuria che decreta il gusto dell’anno. Base cremosa, variegatura e granella di pistacchio e salsa all’arancia. Gli altri trend in coppetta? Basilico e lime, pesca bianca e tè matcha (vedi alla M), mandorla salata con fichi. Ma il pistacchio resta il re del cono.

H) Heatwave Ma come abbiamo fatto a passare dall’«Anto’, fà caldo...» della fighissima Luisa Ranieri nella pubblicità di quasi un quarto di secolo fa, a quest’anglicismo mutuato nel nostro parlare comune per descrivere le ondate di calore che ormai scandiscono la nostra estate? E pensare che sono secoli che esiete l’heat (calore) wave (ondata). Si trovava già nel 1842 negli scritti dell’astronomo britannico John Herschel (dice l’Oxford English Dictionary). Secondo la World Meteorological Organization si può definire così la calura quando dura per almeno 6 giorni consecutivi, con una certa temperatura massima. Ma in Italia si sopporta meno. E gli esperti hanno dimezzato i tempi: di giorni bastano 3.

I) IA mai in ferie Assistente tuttologa, ciambella di salvataggio, trova la meta, confronta prezzi, suggerisce il ristorante, prepara la valigia, prenota, comprende, traduce. Compagna di viaggio ideale, non russa, non borbotta, dà sempre ragione, non si lamenta della strada, del caldo. Basta il prompt giusto. Un italiano su 10 si è fatto organizzare le ferie (dati Europ Assistance) e 4 su 10 pensano di farlo a breve. Certo, talvolta fa cilecca. Meglio controllare sempre le sue dritte. Soffre di allucinazioni, specie col caldo, e se rigurdano l’orario di un traghetto, saprà solo rispondere «mi dispiace, ho sbagliato».

L) Libido L’estate accende il desiderio? Basta che a impennarsi non sia la temperatura (vedi alla voce H). Il troppo caldo raffredda i bollenti spiriti.Vari gli studi con rigorose spiegazioni scientifiche di relazioni tra cali e innalzamenti di vario tipo. Intanto due terzi degli italiani confessano (al Censis, a marzo) di avere una vita sessuale regolare tutto l’anno, senza picchi stagionali. Semplicemente mantengono il ritmo o semplicemente aspettano settembre.

M) Matcha-mania Ha sostituito il cappuccino, sta nel latte, nel gelato o solo nell’acqua calda. In fondo è un tè, utilizzato in polvere finissima da germogli apicali teneri, tenuti rigorosamente all’ombra per circa un mese prima della raccolta. Prodotto da secoli in Giappone, introdotto dai monaci buddisti come bevanda salutare per corpo e mente, banalmente rende pure bene sui social. Da qui il suo successo. Il più cool? Con ghiaccio, superdissetante, verdissimo, meno cerimonioso ma molto instagrammabile.

N) Noia, tutto il resto Un tempo addidata, ora osannata. Consigliata a tutti per tutti. A partire dai pedagoghi che quasi la prescivono, a dosi misurate.«Se non troviamo lo stimolo dal mondo esterno, iniziamo a cercarlo nella nostra mente», spiega la psicologa Sandi Mann. Quindi, prima di passare lo smartphone a vostro figlio, lasciategli dieci minuti di vuoto. Potrebbe uscirne un castello di sabbia. O anche un’idea.

O) Ombrellini e ombrelloni Non quelli da pioggia ma da sole. Sembravano destinati ai dipinti d’epoca o alle geishe e invece eccoli qui, promossi accessorio del terzo millennio, unisex peraltro. Perché l’ombra è il vero lusso. Così come in spiaggia dove l’ombrellone è il condominio dell’estate.Qui sotto si fanno amicizie, feroci discussioni, si diventa tutti allenatori, primi ministri, strateghi, influencer.Ma si combattono anche guerre di confine per un metro senza sole da conquistare.

P) Per chi suona la campanella? I compiti sono il campo di battaglia estivo tra genitori e figli. Passano le generazioni e la domanda resta quella: finirli a giugno o trascinarseli a settembre? Per mamme e papà l’ora di farli arriva sempre troppo tardi. Gli esperti consigliano né subito né all’ultimo minuto, con pausa necessaria.In fondo l’estate serve a non dimenticare ma anche a imparare qualcosa che nessun libro ti insegna...

Q) Quadretti Rieccoli, Gingham, Vichy, stile tovaglia pic nic, insieme a pois e «polka dot» Top, gonne, abiti, costumi. Civettuoli quanto basta, un po’ retrò ma molto bon ton fanno sentire subito un po’ Pretty Woman un po’ Marilyn ma pure principessa Kate. Ogni estate sono un ritorno. Ma poi quando mai se ne sono andati?

R) Rosè, il vino del tramonto Ogni anno registra un 5% di vendite in più (analisi Reanin), per il 2032 punta a un giro di affari da 5 miliardi di dollari. Tutti corrono dietro al trend. Persino il Chianti il 5 giugno scorso ha introdotto il suo Rosé nel rigoroso disciplinare. La Francia spopola ma l’Italia incalza: a maggio al Concours Mondiale de Bruxelles abbiamo vinto ben 74 medaglie «rosa».

S) Sole dove sei? Il 12 agosto allineamento perfetto tra Sole, Terra e Luna.Si tratta della prima eclissi di Sole in Europa dal 1999. In Italia sarà uno spettacolo a metà: 1) perchè accadrà al tramonto con il Sole già basso sull’orizzonte e 2) perchè la copertura sarà solo parziale. Il top è in Spagna.Se siete appassionati, l’evento val bene un viaggio.

T) Tormentone Il motivetto che a giugno detestiamo. A luglio canticchiamo, ad agosto lo sappiamo parola per parola. A settembre confessiamo che non ci è mai piaciuto. Ma poi è la colonna sonora della memoria.Vent’anni dopo (o anche meno) bastano tre note per sentirsi sulla stessa -spiaggia -stesso -mare quando l’estate-sta-finendo. Un tempo era uno per tutti. Ora tutti ne hanno uno.

U) Umami(a!) Per chi non lo sapesse, è il quinto gusto del palato, insieme a dolce, salato, amaro e aspro. Coniato in Giappone, brevettato nel 1908. Traduzione: saporito. Dalle alghe nipponiche alle tavole italiane il passo è stato breve. Quel «sapido» dato dal glutammato era infatti già sulle nostre tavole anche se non veniva nominato. L’umami è il sapore dei cibi proteici. Il più ricco? Il parmigiano reggiano. Il più chic? Nei menu degli chef stellati. Fateci caso.

V) Ventaglio Il re dell’estate, con il ventilatore da passeggio, infilato pure nelle scollature. Il ventaglio sta dappertutto, tra le mani di donne e pure di uomini, a qualunque età. Sventola a cena, per strada, alle riunioni di lavoro. In seta, colorato o minimal, parlante o riesumato dal cassetto della nonna, più che un accessorio un gesto. E i gesti non passano mai di moda. È il tocco che rivoluziona il look.Ma va scelto con cura: il confine tra stiloso o pacchiano è sottile.W) Welfare casalingo italian style Nonni (per chi li ha), veri supereroi dell’estate. Mentre scuole e uffici chiudono a orari incompatibili, tengono in piedi l’organizzazione nazionale: merende, giochi, compiti, parchi, piscine, gelati e arbitri autorevoli dei litigi tra fratelli. Fanno quello che nessun algoritmo seppur molto social, riesce ancora a fare: essere presenti.Gratis et amore (loro).

Z) Zanzaroni Evolute e resilienti, in Italia si contano almeno 60 diverse specie. Solo le femmine pungono: il sangue nutre le uova. Il 20 agosto per chi le avesse in simpatia, si celebra la Giornata a loro dedicata. Per tutti gli altri la lista di spray, fornellini, ultrasuoni, braccialetti per tenerle alla larga è lunga. Funzionano? Poco. L’ultima strategia arriva dal Centro Enea a Casaccia di Roma, raccomandata anche dall’Oms. È la tecnica del «Maschio incompatibile». Un’invasione programmata e massiccia di zanzaroni poco...efficaci. Così le femmine producono uova sterili. Risultato? Il 90% di zanzare tigre in meno. Altro che mosconi.


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