Stuprato da migrante, si pente: "Non volevo che fosse espulso"

Un deputato norvegese stuprato sotto casa da un somalo. Scontata la pena il migrante viene espulso. "Ingiusto che sia stato rimandato in Somalia"

Stuprato da migrante, si pente: "Non volevo che fosse espulso"

Karsten Nordahl Hauken si sente in colpa per l'immigrato somalo che lo ha stuprato. Si sente in colpa perché avendolo denunciato l'ha fatto espellere dalla Norvegia. Così vuole la legge. Eppure il giovane deputato dei socialisti norvegesi è andato in televisione a versare lacrime per la sorte dell'extracomunitario violento che lo aveva stuprato sotto casa. "Sento un forte sentimento di colpa e responsabilità - ha detto - io sono la causa per cui lui non sarebbe più stato in Norvegia, ma invece è stato rimandato in Somalia verso un futuro oscuro".

Karsten Nordahl Hauken è un deputato del Sosialistisk Venstreparti. Si dice "eterosessuale, femminista e anti razzista". L'altra sera ha accettato di raccontare la violenza sessuale subita alla tivù norvegese NRK. Al programma Jeg mot Meg (Io contro me stesso) ha reso pubblico tutto il suo dispiacere nei confronti del richiedente asilo della Somalia che lo ha barbaramente stuprato la sua casa di As, a pochi chilometri dalla città di Akershus. Dopo le violenze, Karsten Nordahl Hauken ha denunciato l'immigrato violento che, dopo essere stato arrestato, è stato processato e giustamente sbattuto in carcere. Una volta scontata la pena, poi, è stato espulso dalla Norvegia. Ed è proprio per questo che il deputato del Sosialistisk Venstreparti adesso si sente in colpa. "Mi sentivo sollevato e felice che lui avesse sloggiato per sempre - ha raccontato ai microfoni di NRK - mi sentivo come se lo Stato norvegese si fosse assunto la responsabilità di vendicarmi, come un padre arrabbiato nei confronti dell'aggressore di un figlio". Poi, però, ha puntualizzato: "Nello stesso tempo sentivo un forte sentimento di colpa e responsabilità.

Io ero la causa per cui lui non sarebbe più stato in Norvegia, ma invece era stato rimandato in Somalia verso un futuro oscuro". Karsten Nordal Hauken è convinto che aver espulso l'immigrato che lo ha violentato sia "un prodotto di un mondo ingiusto".

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