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Giù la maschera

Fuori programma

Il Campo largo - vinto il referendum -, prima di cercare il leader, sta già preparando il programma di governo con cui presentarsi alle prossime elezioni

Se la spallata immaginaria non arriva mai

Mentre a destra si prolunga la notte dei lunghi coltelli e a sinistra furoreggiano le purghe staliniane contro i nemici del popolo che hanno votato Sì, il Campo largo - vinto il referendum -, prima di cercare il leader, sta già preparando il programma di governo con cui presentarsi alle prossime elezioni. Perché adesso non è un problema di persone, ma di idee. Eccole.

Primo: l'antifascismo. Secondo, per essere chiari: anti anti-antifascismo. Terzo: giù le mani fasciste dalla Costituzione antifascista.

Messi in chiaro i punti cardine dell'agenda politica, non resta che cesellare le linee programmatiche. Ad esempio. Ripristinare il reddito di cittadinanza abolito da quei topi di fogna dei fascisti. Salario minimo per gli antifascisti e patrimoniale sulle grandi ricchezze per i fascisti. Basta aiuti agli ucraini, che in fondo sono un po' fascisti anche loro. Sostegno incondizionato a Iran, palestinesi e Cuba, che saranno quello che sono, ma sanno cos'è l'antifascismo. E poi riportare Maduro in Venezuela, da dove l'ha portato via quel fascistone di Trump. "Però anche Putin è un fascista...", "Sì, ma lui almeno una volta era comunista".

Ah! E soprattutto - ecco l'altro punto inderogabile - NO alle tasse fasciste, NO al ponte sullo Stretto (leghista e fascista!), NO ai rimpatri fascisti dei clandestini, NO a un'altra mostra sul futurismo, NO alla Venezi e No anche a Venezia! ("Ma cosa c'entra?". "Niente, così").

Un bel programma dài. Del resto, sul NO sono bravi.

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