Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per proporre l'assunzione dell'interim del Ministero del Turismo. Il Capo dello Stato ha poi firmato il decreto per il conferimento dell’interim. Il Presidente Meloni rivolge un ringraziamento al Ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano. Il Governo continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia.
Dal canto suo il Quirinale rende noto che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto con il quale, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, vengono accettate le dimissioni rassegnate dalla sen. Daniela Garnero Santanché dalla carica di Ministro del turismo e si affida l'interim del dicastero al Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Giorgia Meloni.
Un altro cambio al ministero della Giustizia. Il ministro Carlo Nordio ha individuato in Antonello Mura il nuovo capo di Gabinetto di via Arenula. La nomina dell’attuale capo dell’Ufficio legislativo del dicastero sarà formalizzata nei prossimi giorni, prenderà il posto della dimissionaria Giusi Bartolozzi.
Chi è Antonio Mura
Classe 1954 di Sassari, Antonio (conosciuto come Antonello) Mura è una figura di lungo corso della magistratura italiana. Entrato in magistratura nel 1981 dopo la Laurea in giurisprudenza conseguita presso l’Università degli studi di Sassari, ha maturato esperienze sia requirenti sia giudicanti: inizialmente sostituto procuratore a Livorno, poi giudice al Tribunale di Firenze. Tra il 1994 e il 1998 ha fatto parte del Consiglio superiore della magistratura, per poi proseguire il proprio percorso come sostituto Procuratore generale presso la Corte di cassazione.
Un capitolo rilevante della sua carriera si colloca proprio in via Arenula, dove tra il 2014 e il 2017 ha ricoperto il ruolo di capo del Dipartimento per gli Affari di giustizia. In quel periodo ha anche guidato un gruppo di lavoro dedicato all’elaborazione di proposte normative e organizzative, con particolare attenzione alla chiarezza e alla sinteticità degli atti processuali, sia in ambito civile sia penale. Nello stesso arco temporale ha assunto incarichi ad interim in altri settori chiave, tra cui il Dipartimento della Giustizia minorile nel 2014 e quello dell’Organizzazione giudiziaria nel 2016.
La sua attività si è estesa anche al contesto internazionale. Nel 2000 ha partecipato, in rappresentanza del ministero, alla riunione del Groupe multidisciplinaire sur la corruption (G.M.C.) del Consiglio d’Europa. Dal 2012 è presidente d’onore dell’International Association of Judges, mentre dal 2018 è componente del comitato incaricato di selezionare i candidati alle funzioni di Procuratore capo europeo e Procuratore europeo presso l’Eppo. Nel 2020 è stato nominato Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma, dopo aver ricoperto lo stesso incarico nel distretto di Venezia. Un percorso che lo ha portato a ricoprire ruoli apicali sia sul piano giudiziario sia su quello organizzativo. Poi, nel 2022, la nomina a capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della giustizia
Come capo dell’Ufficio legislativo del Ministero della giustizia a sua volta era subentrato a Franca Mangano, che aveva diretto l’Ufficio legislativo
durante il mandato del ministro Marta Cartabia. Con la scelta di Nordio, il ministero punta ora su un profilo con una consolidata esperienza istituzionale e una conoscenza diretta delle dinamiche interne di via Arenula.