Usa, rivista dedica copertina a una modella in hijab. È polemica

La decisione di Sports Illustrated di dedicare la propria copertina a una modella in hijab è stata subito elogiata dai media americani di sinistra, mentre è stata condannata da quelli conservatori

Usa, rivista dedica copertina a una modella in hijab. È polemica

Negli Stati Uniti, una rivista è finita al centro delle polemiche per avere dedicato, per la prima volta nella sua storia, la propria copertina a una modella in hijab.

Sports Illustrated Swimsuit Issue, edizione speciale del settimanale sportivo Sports Illustrated, è una rivista contenente servizi fotografici di modelle immortalate in location esotiche con indosso costumi da bagno di alta moda. L’ultimo numero di tale edizione si caratterizza però per le immagini di una donna intenta a sfoggiare, sulla spiaggia kenyota di Watamu, abiti esplicitamente rappresentativi della tradizione musulmana.

La ventunenne modella somalo-americana Halima Aden è infatti ritratta sulla copertina di Sports Illustrated Swimsuit Issue con indosso sia il tipico velo islamico sia un burkini, entrambi di colore verde-acqua misto ad azzurro. La donna immortalata, nata in Kenya all’interno di un campo profughi ed emigrata negli Usa all’età di sette anni, era già balzata in passato agli onori delle cronache per avere gareggiato al concorso di bellezza Miss Minnesota 2016 sfoggiando vari capi di abbigliamento emblematici del suo credo coranico.

La Aden, sotto contratto con l’agenzia di modelle newyorchese IMG Models, ha commentato con queste parole la sua presenza sulla copertina della rivista in questione: “Farmi fotografare con indosso abiti rappresentativi della mia fede”, ha dichiarato in una recente intervista al programma tv Good Morning America, “mi ha profondamente inorgoglita ed è stato un gesto di coraggio contro tutte le barriere che ancora caratterizzano il mondo della moda e la società Usa. Il mio servizio fotografico insegna a tutti che la diversità non è affatto uno scandalo e che quindi una ragazza che indossa un burkini può tranquillamente stare accanto a una che invece indossa un bikini. Grazie alle mie foto, Sports Illustrated Swimsuit Issue riuscirà ad attirare sempre più lettrici musulmane e a fare davvero sentire queste ultime parti integranti della società americana.”

L’ultima copertina della rivista è stata subito definita “storica” da network tradizionalmente “progressisti” come la Cnn, mentre altri organi di informazione hanno bollato l’iniziativa del settimanale come una forzatura.

Ad esempio, il quotidiano New York Post, di proprietà del magnate conservatore Rupert Murdoch, ha pubblicato ultimamente vari editoriali molto critici riguardo all’“esaltazione dei valori islamici” contenuta nel servizio fotografico dedicato alla Aden. Richard Johnson, una delle firme storiche di tale giornale, ha quindi accusato la modella di volere lanciare ai musulmani presenti negli Stati Uniti “un messaggio perverso: continuate a differenziarvi dagli altri cittadini e difendete con forza la vostra identità contro ogni tentativo di integrazione portato avanti dalle istituzioni americane”.

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