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Retrogusto

Il Premio Casato Prime Donne alla scienziata Sandra Misale

Sarà consegnato il 19 settembre a Montalcino l’importante riconoscimento voluto da Donatella Cinelli Colombini, primadonna del Brunello, e quest’anno andato alla calabrese che guida un laboratorio di ricerca alla Johns Hopkins University di Baltimora. Premiati anche due giornalisti del vino, Francesca Ciancio e Andrea Cuomo del Giornale. Inoltre tre borse di studio a giovani talenti

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Sarà Sandra Misale, 41 anni, calabrese di origine e oggi alla guida di un laboratorio di ricerca alla Johns Hopkins University di Baltimora, la “Prima Donna” 2026. Il riconoscimento le sarà consegnato sabato 19 settembre a Montalcino nell’ambito del Premio Casato Prime Donne, voluto da Donatella Cinelli Colombini, titolare dell’omonima tenuta a Montalcino nella quale produce Brunello di alto qualità, che quest’anno ha scelto come tema “Il sogno e/è la realtà”. Un titolo che nel caso della ricercatrice assume un significato molto concreto: il suo lavoro ha contribuito allo sviluppo di nuove terapie contro alcuni dei tumori più aggressivi, da quello al pancreas al colon, fino al melanoma e alle leucemie.

Nata a Palmi, in Calabria, Misale si è laureata a Torino in biotecnologie molecolari e ha proseguito la sua attività in alcuni dei più importanti centri mondiali per la ricerca sul cancro, dalla Harvard Medical School di Boston al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Oggi alla Johns Hopkins dirige il Misale Lab, che porta il suo nome.

Al centro dei suoi studi ci sono le mutazioni del gene KRAS, responsabili della crescita e della diffusione delle cellule tumorali e presenti in circa il 30 per cento dei tumori umani. Quando Misale ha cominciato a occuparsene, attaccare KRAS era considerata da molti un’impresa quasi impossibile. Negli ultimi anni lo scenario è radicalmente cambiato e i nuovi farmaci sviluppati anche grazie a queste ricerche hanno aperto prospettive importanti, arrivando a raddoppiare l’attesa di vita dei pazienti affetti da tumore al pancreas.

“I miei lavori assieme al mio team hanno portato alla luce aspetti fondamentali del funzionamento di questi nuovi farmaci, a tal punto da modificare studi clinici”, spiega Misale. “Il nostro lavoro ha permesso di capire come far funzionare meglio e più a lungo queste nuove terapie”.

Un ruolo decisivo lo ha avuto anche un diverso metodo di ricerca, fondato sulla condivisione dei risultati tra laboratori e centri internazionali. “Voler primeggiare può andar bene”, osserva Misale, “ma collaborare e aiutare, quando è possibile e quanto più possibile, può portare molto più lontano in termini di risultati”.

La giuria, presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, ha assegnato anche i due riconoscimenti dedicati al giornalismo. Il premio “Io e Montalcino” va a Francesca Ciancio per l’articolo “Montalcino oltre il Brunello”, pubblicato su Wine and Travel. Il Premio Consorzio del Brunello, riservato ai giornalisti specializzati nel settore vitivinicolo, sarà invece consegnato dal presidente del Consorzio Giacomo Bartolommei ad Andrea Cuomo, autore di questa rubrica, per “Brunello di Montalcino, l’annata 2021 è fragrante, definita e verticale”, pubblicato su IlGiornale.it.

Il Premio Casato Prime Donne conferma inoltre la sua funzione di incubatore per giovani talenti. Tre borse di studio andranno ad altrettanti studenti selezionati tra i migliori partecipanti alla Summer Academy 2026 dell’Accademia Musicale Chigiana, che quest’anno riunisce a Siena 335 allievi di 45 nazioni.

Il Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena partecipa invece con l’opera della studentessa ucraina Taisiia Makohn, che ha interpretato il tema “Il sogno e/è la realtà” attraverso lo sguardo di una profuga proveniente da un Paese in guerra, ispirandosi alla celebre “Libertà che guida il popolo” di Delacroix. Spazio anche all’oreficeria contemporanea con quattro giovani artiste della LAO-

Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze: Alessandra Di Natale, Arianna Belmonte, Elena Bastanzio e Matilde Tambosi.

Completa il progetto dedicato alla formazione la collaborazione con la Scuola Tessieri di Ponsacco, specializzata in alta cucina e pasticceria. Quattro studenti del Liceo Linguistico Lambruschini e dell’Istituto Agrario Ricasoli di Montalcino riceveranno infine mini borse di studio per frequentare gratuitamente corsi dedicati al “Luxury Wine” e alla “Transizione ecologica”.

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