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Motori

Dominatore in pista e anti-divo sui social

Questo utilizzo dei social è lo specchio del suo modo di essere nel quotidiano

Mercedes' Italian driver Kimi Antonelli celebrates winning the world championship title at the end of the Mexico City Formula One Grand Prix, at the Hermanos Rodriguez racetrack in Mexico City on November 1st, 2026. (Photo by Alfredo ESTRELLA / AFP)

Non solo in pista, ora il sorpasso è anche social. Antonelli è una star su Instagram e con 9,5 milioni di follower ha da poco sopravanzato Russell, attualmente a 9,4.

Se nella classifica piloti l’azzurro guarderà tutti dall’alto in basso almeno fino a fine stagione, in questa particolare graduatoria deve invece inseguire. Davanti ai due piloti Mercedes ci sono infatti Norris (11,9), Sainz (12,4), Verstappen (19,3), Leclerc (24,3) e Hamilton (44,2). Tra gli sportivi italiani, invece, il fresco campione del mondo si accomoda al secondo posto, a sandwich tra Verratti, terzo, e Balotelli, primo con 11,9 milioni.

Ma che uso fa del suo profilo Kimi? Molto basic, come direbbero i suoi coetanei. Posta quasi esclusivamente contenuti legati ai weekend di gara o sponsorizzati, poco altro. Della sua sfera privata si limita a qualche scatto delle vacanze come nell’ultima pausa estiva della F1. Nulla di più personale, a differenza di quello che fa proprio Super Mario.

In fondo questo utilizzo dei social è lo specchio del suo modo di essere nel quotidiano: tanto chiacchierone e allo stesso tempo così riservato e avulso da qualsiasi mania di protagonismo.

Alla vigilia del primo match point mondiale poi non convertito ad Austin, è diventato virale il suo abbraccio con un altro giovane fenomeno, il cestista dei San Antonio Spurs Wembanyama.

E anche in questa occasione, a stupire è stata la sua spontaneità. Prima ha guardato il collega con occhi pieni di ammirazione («trovatevi qualcuno che vi guardi come Kimi guarda Wemby», ha commentato qualcuno), poi con grande umiltà ha confessato: «Sto lottando per il Mondiale». Come a non voler dire che in realtà il suo è stato un dominio assoluto. Spontaneità e umiltà, due ingredienti fondamentali per la ricetta perfetta di Kimi. Nome del piatto: “Come conquistare il mondo a vent’anni”.

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