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Motori

È la legge di Marquez, Bezzecchi sorride a metà

Ad Aragon l’iridato realizza l’en plein nella sua pista, salendo al 2° posto nel mondiale a -19 da Martin. L’azzurro della Aprilia parte bene, regala un emozionante duello con Marc, ma poi chiude 3° alle spalle di Acosta

Spain's rider Marc Marquez of the Ducati Lenovo Team steers his motorcycle followed by Italian rider Marco Bezzecchi of the Aprilia Racing during the MotoGP race of the Grand Prix of Aragon in Alcaniz, Spain, Sunday, Aug. 30, 2026. (AP Photo/Jose Breton)

Ad Aragon Marc Marquez fa ancora una volta quello che gli riesce meglio: vincere. Dopo la Sprint del sabato, lo spagnolo si è preso ieri anche il Gran Premio e ha firmato la doppietta sul circuito che più di altri gli ha portato fortuna. È l’ottava vittoria in top-class sul MotorLand, l’undicesima complessiva sul tracciato e la 77ª nella classe regina, la 103ª in carriera considerando tutte le categorie. Marquez non è partito davanti a tutti, perché al primo tentativo di sorpasso su Bezzecchi è andato largo. Il romagnolo, sull’Aprilia, ha cercato di allungare fino a guadagnare circa otto decimi, ma al sesto giro il numero 93 ha rotto gli indugi: messa la freccia e via alla fuga. Della lotta ha approfittato Pedro Acosta, salito in piazza d’onore e davanti a Bez in top-3, mentre il leader del campionato, Jorge Martin, si è classificato quinto. Bagnaia, invece, ha portato a 8 i ritiri stagionali sull’altra Rossa Factory. Per Marquez è arrivata la quarta vittoria negli ultimi sei GP, periodo nel quale è passato dal 5° al 2° posto nel Mondiale, raccogliendo 166 punti. Quello di Aragon è il suo 130° podio in top-class e sono 19 i punti dal leader in classifica generale. «Per poter lottare per il Mondiale dobbiamo sfruttare al massimo quelle piste dove andiamo forte e poi raccogliere quello che si può dove facciamo più fatica», ha spiegato lo spagnolo. Dietro di lui un Bezzecchi tutt’altro che rassegnato. Terzo in campionato a -24, è stato scavalcato sì da Marc ma ha corso ancora con il ginocchio dolorante dopo l’incidente del Sachsenring, conquistando pole e due podi tra Sprint e GP: «Ho portato a casa il massimo. Dobbiamo andare avanti così». A Misano (11 al 13 settembre) il derby italiano Ducati-Aprilia promette dunque scintille. Dall’Igna, resta coi piedi per terra: «La stagione è ancora lunghissima». E avverte: «Sarà grande battaglia fino a Valencia». Intanto Aragon ha riacceso la sfida. Il Cabroncito è tornato a bussare alla porta del Mondiale. E sembra avere parecchia fretta di entrare.

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