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F1, Antonelli trionfa anche in Spagna. Leclerc quarto, Hamilton fuori

Ennesimo capolavoro del bolognese che vince la sua ottava gara in stagione, allungando su Russell. Leclerc chiude quarto dopo aver guidato a lungo la gara: Hamilton fuori per un problema ai freni

Mercedes' Italian driver Kimi Antonelli celebrates winning the Spanish Formula One Grand Prix at the Madring circuit on September 13, 2026 in Madrid. (Photo by Thomas COEX / AFP)

Madrid ha un nuovo re, giovane, italiano e determinato come pochi. A vincere la prima gara disputata sul tracciato cittadino della capitale spagnola è Andrea Kimi Antonelli, che grazie alla sua ottava vittoria stagionale allunga ad 81 punti il vantaggio nella classifica piloti nei confronti del compagno di squadra George Russell. Il giovane pilota bolognese perde una punizione nella caotica partenza, dove Verstappen esagera ed è costretto a cedere due posizioni per evitare una penalità.

Norris guadagna parecchio ma è sfortunato quando non può approfittare di una virtual safety car, scivolando in quinta posizione. Ancora peggio era andata a Lewis Hamilton, fermato da un problema ai freni quando era in terza posizione. Charles Leclerc guida a lungo la gara allungando tantissimo il primo stint con le hard: quando è costretto a fermarsi rientra al quarto posto, resistendo agli attacchi di Russell. A completare il podio Verstappen e Norris, che limitano i danni nei confronti di Antonelli.

Hamilton fuori, penalità Verstappen

L’avvicinamento alla partenza del primo Gran Premio di Spagna sul nuovissimo tracciato cittadino della capitale spagnola è animato dai dubbi sulla strategia delle varie squadre in quanto ai cambi gomma. La Ferrari monta a sorpresa un treno di gomme hard sulla SF-26 di Leclerc mentre Hamilton preferisce le soft per guadagnare posizioni subito dopo la partenza. Cinque strategie diverse per le prime cinque vetture in griglia ma a fare la differenza potrebbero essere le prime due strettoie del Madring. Al pronti via, Antonelli subito aggressivo su Norris ma il campione del mondo in carica resiste: alla seconda chicane Kimi è costretto ad andare lungo, aprendo la porta all’attacco di Verstappen. Partenza un po’ caotica quella del campione olandese della Red Bull, che è sotto inchiesta per aver tagliato la strada a Lewis Hamilton per evitare che lo infilasse. Se il ferrarista chiede al muretto di verificare lo stato della sua Ferrari dopo un possibile contatto col muretto, i commissari mettono sotto inchiesta Verstappen.

Per evitare penalità, il quattro volte campione del mondo rallenta per far passare prima Antonelli e poi Hamilton: ad approfittarne è Lando Norris, che guadagna un paio di secondi su Kimi. Proprio quando sale sul podio virtuale, i freni tradiscono Hamilton: dopo aver tagliato in curva 1, il campione inglese scivola progressivamente fino alla decima posizione, incapace di frenare. Hamilton viaggia lentamente verso i box per evitare di rovinare la strategia di Leclerc con una safety car per poi ritirarsi. Antonelli va lungo anche lui, consentendo a Norris di aumentare considerevolmente il suo vantaggio. A rallentare sia il bolognese che Verstappen è un principio di blistering sulle gomme anteriori ma Kimi non ne vuole sapere di mollare. Se Norris sembra in controllo, gara da dimenticare per Piastri: dopo un quasi contatto in partenza con Russell, l’australiano della McLaren finisce nel mirino dei commissari per aver violato il regime di bandiera gialla.

Leclerc avanti, Kimi in gestione

Per vedere il primo sorpasso sul Madring bisogna aspettare quasi 11 giri: Liam Lawson trova lo spazio per infilare l’Alpine di Franco Colapinto e provare ad insidiare la quinta posizione di George Russell, che ha nel mirino la Ferrari di Charles Leclerc. Con la Mercedes di Antonelli frenata dal deterioramento precoce delle medie, Norris gira nettamente più veloce del bolognese: dopo 15 giri ha già accumulato quasi sette secondi di vantaggio sull’italiano. A scompaginare le carte è il problema meccanico all’Aston Martin di Lance Stroll alla curva 20: Norris è già passato davanti al traguardo mentre sia Antonelli che Verstappen possono approfittare dell’occasione e fermarsi ai box per montare le hard. Poco prima c’era stata una collisione nelle retrovie tra Fernando Alonso e Carlos Sainz: l’asturiano è furibondo nei confronti del connazionale, visto che il pilota della Williams gli ha danneggiato l’ala anteriore. Norris è costretto a rientrare ai box al giro successivo, dopo che la virtual safety car è stata disattivata: a complicare ulteriormente la situazione un errore dei meccanici della McLaren durante il pit-stop.

Il campione del mondo rientra in pista in quinta posizione dietro a Russell: in testa c’è Leclerc che, però, non si è ancora fermato ai box. Le hard del ferrarista sono decisamente più usurate di quelle di Antonelli, che guadagna decimi su decimi nei confronti del monegasco. Il muretto consiglia al bolognese di gestire le sue hard ed aspettare che Leclerc si fermi per cambiare le gomme invece di rovinare tutto con un attacco azzardato. Kimi ha oltre sei secondi di vantaggio su Verstappen mentre Norris, dopo il disastroso pit-stop, gira forte per ridurre il distacco nei confronti di Russell. Mentre Piastri rischia di finire a muro, l’inglese della Mercedes è costretto a tornare ai box per la seconda volta e montare le hard. A 25 giri dalla bandiera a scacchi, Leclerc ha ancora 3 secondi di vantaggio su Antonelli ma sarà costretto a fermarsi tra qualche giro. L’unico a spingere forte è Norris, che ha quasi ripreso la Red Bull di Verstappen mentre Antonelli si accontenta di gestire al meglio le gomme, aspettando la sosta obbligatoria del ferrarista.

Antonelli ne ha di più, bene Leclerc

Mentre Norris si avvicina giro dopo giro a Verstappen, Russell fa segnare il giro veloce nonostante abbia ben 30 secondi da recuperare nei confronti del campione del mondo in carica. Situazione cristallizzata a parte la battaglia per il gradino più basso del podio ma basterebbe una virtual safety car per aprire le porte ad un finale di gara emozionante. La situazione inizia a diventare complicata ad una decina di giri dalla bandiera a scacchi: Leclerc gira su tempi comunque interessanti, ritardando il più possibile la sosta, sperando in un incidente da bandiera rossa. A rischiare parecchio è, però, Kimi Antonelli: il pilota Mercedes sta gestendo al meglio le gomme ma ha perso gran parte del vantaggio nei confronti di Verstappen che, però, ha Norris a meno di un secondo. Russell continua a spingere per evitare che Leclerc rientri in pista davanti: con il distacco attorno ai trenta secondi, il muretto Ferrari decide di far rientrare il pilota monegasco. Sosta senza sbavature per Leclerc, che monta un treno di soft nuove e rientra in pista davanti a Russell.

Antonelli fa un paio di giri tirati per aprire un secondo e mezzo di vantaggio su Verstappen, che deve preoccuparsi di contenere gli attacchi di un Norris arrembante, a meno di mezzo secondo. Russell è a meno di tre secondi dal quarto posto di Leclerc ma il ferrarista torna a girare su tempi interessanti grazie alle soft e alla pista libera. A sei giri dal traguardo Kimi in gestione, con l’olandese della Red Bull che è il miglior alleato del bolognese. Attimo di spavento quando la Mercedes del bolognese tocca il muro all’ingresso di curva 7 ma senza riportare danni: Antonelli riesce anzi ad allungare ulteriormente nei confronti della coppia Verstappen-Norris. Il lungo del campione del mondo in carica consente all’olandese di respirare un poco mentre Russell è ora a meno di un secondo da Leclerc. Alla fine, però, posizioni confermate: vince Kimi Antonelli davanti a Verstappen, Norris, Leclerc e Russell.

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