Dopo la doppietta nelle libere del venerdì, la Ferrari non riesce a confermarsi nel sabato ungherese. A partire davanti a tutti all’Hungaroring sarà, infatti, Lando Norris, che ha fatto segnare il miglior tempo sia nella Fp3 che in tutte le sessioni delle qualifiche. Lewis Hamilton e Charles Leclerc avevano a lungo battagliato per le prime posizioni con l’inglese che, in caso di pole, avrebbe battuto il record di prime posizioni sullo stesso circuito. Sessione complicata sia per Max Verstappen che per Kimi Antonelli, mai capaci di lottare veramente per la prima piazza e per George Russell, decisamente meno veloce del compagno di squadra. Vedremo se Lewis e Charles sapranno rifarsi nel Gran Premio di Ungheria, che prenderà il via domenica alle 15, in diretta e in esclusiva su Sky.
Q1: Norris primo, Antonelli c’è
Aspettative molto alte in casa Ferrari dopo la doppietta delle libere di venerdì, un poco moderata dall’acuto di Norris nell’ultima sessione del sabato mattina. Il campione del mondo è riuscito a mettersi dietro un Lewis Hamilton ansioso di tornare alla pole su uno dei suoi circuiti preferiti dopo tre anni di astinenza. Kimi Antonelli, che venerdì si era un po’ nascosto, insidia il secondo posto di Lewis, togliendo il terzo gradino del podio virtuale a Charles Leclerc. Le distanze tra i piloti di punta sono ristrettissime, rendendo queste qualifiche ancora più tirate del solito. Tra i più ansiosi di scendere in pista sicuramente c’è George Russell, poco competitivo nelle libere e Fernando Alonso, la cui Aston Martin ha portato a Budapest un cospicuo pacchetto di miglioramenti. Non male il primo giro lanciato di Hamilton, sotto l’1:19 con le medie mentre il giro di Leclerc è annullato per superamento dei track limits in curva 3.
Verstappen fa meglio di Hamilton di un decimo con Hadjar che chiude in terza posizione: buono il primo tentativo di Antonelli, secondo alle spalle di Max. Leclerc e Russell battagliano con Piastri per la quinta piazza ma a confermare la competitività della McLaren ecco il gran giro di Norris, che balza in prima posizione. Gli ultimi minuti del Q1 vedono Verstappen e Leclerc in pista con gomme usate per provare a limare qualche centesimo dai rispettivi tempi. Se il monegasco rimonta fino all’ottava piazza, l’olandese risponde all’attacco di Kimi Antonelli che chiude in terza posizione. Buon quarto posto per Hamilton mentre entrambe le Aston Martin accedono per la prima volta in stagione al Q2, chiudendo una sequenza da incubo per Alonso.
Q2: Norris in extremis, poi le Ferrari
Il primo a fare segnare un tempo interessante è subito Max Verstappen, vicino al limite dell’1:18 e leggermente più veloce di quanto fatto da Norris nel Q1. La situazione cambia quando scendono in pista gli altri piloti top: Leclerc è quarto nonostante abbia alzato il piede dall’acceleratore dopo la bandiera gialla per il testacoda di Hadjar ma subito dopo Kimi Antonelli scalza Max dalla pole virtuale. A ribadire il suo feeling con l’Hungaroring, Hamilton è il primo ad andare sotto a 1:18 e portarsi in testa a sette minuti dalla fine del Q2. Dopo l’exploit dell’inglese, respiro di sollievo al muretto Ferrari quando la direzione gara decide di non aprire un’inchiesta su Leclerc per presunta violazione della bandiera gialla.
Mentre il monegasco torna in pista con una soft nuova, Hadjar mette a segno un giro eccellente, abbastanza da scalzare Hamilton dalla prima posizione. Gli ultimi minuti sono la solita girandola di tempo, con la classifica costantemente rivoluzionata. Antonelli rischia grosso quando il suo giro veloce viene cancellato per track limits ma molti piloti si sono riservati il meglio per l’ultimo tentativo. Norris rifila la solita zampata sul filo di lana, facendo retrocedere sia Hadjar che Piastri ma i due ferraristi riescono a togliersi dall’imbarazzo con due gran giro che li fanno risalire in seconda e terza posizione. Tra i più delusi, sicuramente, Verstappen e Antonelli, che chiudono la seconda sessione di qualifiche con il sesto ed ottavo tempo. Nella decisiva Q3 dovranno fare un netto salto di qualità per evitare di complicare la gara di domenica pomeriggio.
Q3: Norris beffa Hamilton nel finale
La sessione decisiva per stabilire chi partirà davanti a tutti nel Gran Premio di Ungheria si avvia nel segno dell’incertezza e di un Lando Norris che sta mettendo il suo segno sul sabato di Budapest. Invece di aspettare l’ultimo secondo, come spesso succede nelle qualifiche di questa stagione, i dieci piloti rimasti in corsa scendono tutti in pista prima possibile. Prima Verstappen e poi Piastri scendono abbondantemente sotto il muro dell’1:18 ma Norris è molto più veloce e gli rifila quasi quattro decimi. Appena Hamilton taglia il traguardo, si riporta in testa con un paio di decimi di vantaggio sul connazionale mentre Leclerc e Antonelli si prendono di prepotenza la seconda fila.
A sei minuti dalla fine del Q3, Lewis sarebbe in pole position, cosa che gli consentirebbe di battere il record di primi posti sullo stesso circuito della storia della Formula 1. Rimangono, però, gli ultimi tentativi a disposizione dei piloti, con i due ferraristi che escono per primi dalla pit lane per approfittare della pista libera. La strategia non paga, visto che né Leclerc né Hamilton riescono a migliorarsi. Verstappen spinge troppo e si gira mentre Antonelli, quarto, preferisce abortire il giro lanciato. Norris, invece, riesce a strappare la pole position a Hamilton sul filo di lana, nonostante la bandiera gialla per un problema alla Mercedes di Russell.
