Il momento magico di Kimi sembra infinito. Una settimana dopo il capolavoro di Monza, gli basta farsi trovare al posto giusto nel momento giusto per lasciarsi baciare dalla fortuna e trionfare anche a Madrid. È l’ottavo successo stagionale, quello che lo manda direttamente sulla luna. Adesso ha 81 punti di vantaggio su Russell e 101 su Hamilton. Non sappiamo ancora quante gare mancano alla fine del campionato, perchè il calendario è ancora in alto mare per la guerra nel golfo, ma il vantaggio di Kimi ha ormai delle dimensioni che lo proiettano verso il titolo. La storia del campionato ci racconta che un vantaggio simile non è mai stato rimontato, ma ormai solo la scaramanzia di Kimi rimanda i festeggiamenti. Il ragazzo di Bologna ha il mondo in mano. Basta avere pazienza e continuare a contare i suoi record ascoltando l’inno dei Mameli prima di quello tedesco. Sembra di essere tornati ai tempi di Schumi, anche se allora la sequenza degli inni era invertita.
La fortuna ha baciato Kimi al 14° giro quando Stroll ha innescato una Virtual Safety Car. Troppo tardi perchè Norris ne potesse approfittarne, mentre Antonelli, Verstappen e Russell sono rientrati ai box pderdendo poco più di 9. Mentre Leclerc restava fuori con la gomma bianca, sperando in un’altra Virtual Safety Car se non addirittura in una Safety, la Mclaren richiamava Norris, cosa che lo costringeva a rientrare in pista in quinta posizione. Gara bruciata. La fortuna ha baciato Kimi, mentre la sfortuna ha colpito Lando. La 14ma gara del campionato si è decisa così. Leclerc ha sperato fino a dieci giri dalla fine in un colpo di fortuna per poter cambiare gomme senza perdere troppo tempo, ma come sempre la fortuna gli ha voltato le spalle. Alla fine ha dovuto accontentarsi del quarto posto, mentre Hamilton si era dovuto arrendere dopo pochi giri, tradito dai freni. Un altro weekend a tinte fosche per la Ferrari che non va sul podio dalla gara di Spa. Cavallino bocciato come il nuovo circuito di Madrid dove su un foglio bianco hanno disegnato una pista in cui sorpassare è impossibile. L’aggressività di Kimi e Max al via è stata subito punita, con Max che ha dovuto restituire le posizioni guadagnate, cosca che gli ha fatto dire di tutto contro il tracciato: «Una pagliacciata», ha detto. Non si può dargli torto.
