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Motori

Kimi diventa Paperelli e compie 20 anni: nessun big come lui

Alla sua età Prost, Senna, Vettel e Lewis zero vittorie. E Max solo una

Fumetto Kimi Antonelli, 20 anni, protagonista su Topolino

Per festeggiare i 20 anni si è travestito da Kimi Paperelli, finendo in copertina di Topolino. La Kimi mania esplode in vista del Gran premio d’Italia che per la prima volta dai tempi di Ascari (e di chi se non lui?) vedrà un pilota italiano arrivare in testa al mondiale nella corsa di casa. Kimi è protagonista del nuovo spot istituzionale di Sky insieme a Del Piero, ma soprattutto è dove nessun ventenne che sia arrivato in Formula 1 era mai stato prima. Max Verstappen alla sua età aveva corso più gare (54), ma ne aveva vinta solo una a 18 anni e 7 mesi al suo esordio in Red Bull a Barcellona e per vincere la seconda aveva dovuto attendere il giorno dopo il suo ventesimo compleanno nel Gran premio di Malesia il primo ottobre 2017. Seb Vettel, un altro che ha debuttato presto, a poco più di 19 anni, a 20 anni aveva corso ancora un solo gran premio, sostituendo Robert Kubica negli Stati Uniti nel 2007. Nessuna traccia degli altri grandi che a 20 anni correvano ancora in categorie minori. Hamilton arrivò in Formula 1 nel 2007 a 22 anni, Senna nel 1984 a quasi 24, Prost nel 1980 anche lui a 24.

D’altra parte non c’è weekend in cui Kimi non batta un nuovo primato. In Olanda, centrando il suo decimo podio stagionale ha superato il record di 9 che Riccardo Patrese deteneva dal 1992. Solo Verstappen è riuscito a vincere prima di lui, ma adesso Kimi ha nel mirino un record ancora più significativo: diventare il campione del mondo più giovane della storia. Vettel ce l’ha fatta nel 2010 soffiando ad Alonso e alla Ferrari un mondiale già vinto. Aveva 23 anni e 4 mesi, Kimi ha un sacco di tempo per stabilire un nuovo primato. Sta bruciando ogni tappa e in Mercedes hanno cominciato a proteggerlo chiedendo a Russell il primo sacrificio della stagione a Zandvoort. Toto Wolff non ha ancora stabilito una gerarchia precisa, ma il segnale mandato in Olanda (anche se si trattava solo di restituire una posizione persa per un pit stop) è significativo. La Mercedes che è in ritardo sulle evoluzioni («Siamo sott’acqua per il budget cap» ha spiegato Toto) e deve cautelarsi per non lasciar abbinare gli avversari che ora non si chiamano più solo Ferrari.

A Monza Kimi perderà 10 posizioni al via per il cambio del motore e se Russell non andrà in fuga per vincere lui, potrebbero chiedergli un altro favore.

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