Che confusione! Le qualifiche del Gran premio d’Italia sembrano una vecchia canzone di quelle che si cantavano al karaoke. La pole che nessuno si aspettava se la porta a casa l’unico pilota che abita a Milano da anni, da prima di aver vinto la sua unica gara, nel 2020, con la Alpha Tauri, sempre qui. Prima vittoria a Monza, prima pole a Monza. L’Italia porta fortuna al ragazzo di Rouen che a febbraio ha compiuto 30 anni. Un colpo da pirata per l’Alpine (motorizzata Mercedes) di Briatore che un anno fa era l’ultima del lotto. «Grazie alla mia squadra che ha fatto un lavoro fantastico. Sono nove anni che aspettavo questo giorno», ha detto in italiano, prima di ricevere il trofeo della pole da Federica Brignone. L’Alpine ha giocato di furbizia, ha mandato in pista per ultimi i suoi piloti, si è fatta tagliare l’aria dagli altri, ma Gasly è stato perfetto nell’eseguire la strategia. «Abbiamo fatto un superlavoro con le scie. Il team lo aspettava da 16 anni ma non esagerate, non direi che ho pianto», scherza Briatore che non pone limiti alla provvidenza: «Il sogno è vincere, il podio è alla nostra portata».
Un colpo di teatro che cambia faccia ad un Gran premio d’Italia già abbastanza complicato dalla penalizzazione che costringerà Kimi a scattare dal fondo (dai box o dalla ventesima posizione). Russell ha perso la grande occasione. È lui la delusione del sabato, anche se qui la pole non è decisiva. «Pierre mi aveva battuto a scacchi prima delle qualifiche, speravo di rifarmi in pista invece», commenta l’uomo che più degli altri è obbligato a vincere per avvicinarsi a Kimi che sarà impegnato in una rimonta impossibile.
Dovrà rimontare anche la Ferrari che in qualifica non è mai stata protagonista come sperava. Ha pasticciato un po’ nell’esecuzione fin dalle Q2, quando Hamilton è riuscito ad evitare l’eliminazione per un solo millesimo («Avevamo deciso di partire con gomme usate, poi abbiamo avuto un problema con la batteria», ha spiegato Vasseur). Difficoltà che sono continuate anche in Q3, quando Leclerc e Hamilton, divisi da soli 7 millesimi, non sono riusciti ad andare oltre la quarta e quinta posizione. La penalizzazione di Piastri (ha ostacolato Lawson) consentirà a Charles e Lewis di risalire in terza e quarta posizione. Eseguendo tutto alla perfezione possono puntare al podio e magari a qualcosa di più. Diciamo che gli uomini in red hanno limitato i danni. Ci si aspettava il colpaccio, ma Charles e Lewis non sono mai stati in lotta per la pole. Bisognerà rimandare i sogni alla gara. «Abbiamo una buona opzione per la gara», ammette Vasseur.
Sulla distanza finora le Ferrari sono sempre andate meglio. Essere davanti a McLaren, Verstappen e Antonelli non apre un brutto scenario obiettivamente. «Il nostro passo è un’arma forte, ma in rettilineo soffriremo. Sarà dura, ma io proverò una magia come mi è riuscito nel 2019 e 2024», assicura Charles. «Fa male non essere davanti, ma c’è comunque una bella macchia rossa in seconda fila. Vorrei regalare qualcosa di speciale ai tifosi, andrò all’attacco, ma tutto deve essere perfetto». Solo così si vince.
