Sfera Ebbasta entra al Cenacolo e scoppia la polemica. Il rapper è il primo artista ad aver girato un videoclip all’interno del refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, a Milano, davanti all’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Una scelta che ha immediatamente acceso le proteste della Cgil, già critica in passato nei confronti dell’utilizzo di alcuni spazi culturali milanesi per eventi non strettamente legati alla loro funzione.
Le immagini fanno parte del video di “Lontano”, il nuovo brano di Sfera Ebbasta, uscito oggi e primo estratto dall’album “Purosangue”, atteso per l’11 dicembre. Le riprese al Cenacolo sono state realizzate la scorsa settimana, adottando particolari accorgimenti per quanto riguarda illuminazione e audio proprio per tutelare il delicatissimo dipinto vinciano.
Nel video il rapper compare all’interno del Cenacolo insieme al figlio Gabriele. Le altre sequenze attraversano invece alcuni dei luoghi più riconoscibili di Milano, da San Siro a piazza Duomo, in mezzo a Ferrari d’epoca, gioielli con il cavallino rampante e persino un cavallo in carne e ossa. Un immaginario che accompagna il lancio del nuovo progetto discografico.
Alla pubblicazione del video è però arrivata la protesta della Fp Cgil. “Dopo i precedenti e le polemiche per eventi fatti a Brera, come la lezione di fitness nella sala Teresiana della Biblioteca Braidense dove gli studenti non possono nemmeno portare l’acqua, siamo stupiti che si ritornino a fare questi errori”, ha dichiarato Andrea Ferraccio. Per il sindacato, consentire questo tipo di iniziative all’interno di luoghi di particolare valore storico e artistico non rappresenterebbe un’operazione di promozione: “Non è valorizzazione del bene ma svilimento”.
Il Cenacolo fa oggi parte della Grande Brera e proprio gli utilizzi degli spazi legati al complesso culturale milanese erano già finiti al centro delle contestazioni sindacali. In questo caso, però, all’operazione è collegata anche un’iniziativa sociale: Sfera Ebbasta sosterrà insieme al Museo del Cenacolo Vinciano una serie di appuntamenti speciali dedicati all’inclusione sociale e all’avvicinamento al patrimonio culturale.
La nuova discussione arriva peraltro a poche settimane da un’altra polemica che aveva coinvolto il rapper proprio a Milano. Lo scorso 5 settembre, durante Inter-Napoli al Meazza, Sfera Ebbasta era apparso sul maxischermo dello stadio seduto con quattro ragazze accanto e altre sei alle sue spalle. Le immagini erano diventate virali e avevano provocato un dibattito sui social, con le immancabili controversie su stereotipi di genere e simili.
Dal Meazza al Cenacolo, dunque, nel giro di poche settimane Sfera Ebbasta torna al centro di una discussione che va oltre la musica: prima per l’immagine mostrata sugli spalti di San Siro, ora per la scelta di utilizzare uno dei luoghi più delicati e simbolici del patrimonio artistico italiano come set di un videoclip.
