In aeroporto con le tartarughe protette: denunciato un ivoriano

La scoperta di finanzieri e doganieri allo scalo di Capodichino a Napoli. Le testuggini erano vive e sono state sequestrate

In aeroporto con le tartarughe protette: denunciato un ivoriano

Scoperto con due tartarughe protette dalle convenzioni internazionali in materia di tutela degli animali in via di estinzione in valigia, finisce nei guai un viaggiatore straniero all’aeroporto di Capodichino a Napoli. L’operazione porta la firma dei militari del comando provinciale della Guardia di Finanza napoletana e dei funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli in servizio presso lo scalo aeroportuale napoletano.

A finire nel mirino dei controlli è stato un 38enne di nazionalità ivoriana, sbarcato a Napoli dopo essersi imbarcato su un volo partito da Accra, capitale dello Stato africano del Ghana e aver fatto scalo a Milano. Tra i bagagli dell’uomo sono state ritrovate due tartarughe, entrambe vive, e appartenenti alla specie protetta della cosiddetta testudo marginata. Quelle testuggini, però, rientravano nel novero delle specie che godono della protezione delle convenzioni internazionali del Cites. Per questa ragione, le tartarughe sono state sequestrate dai finanzieri e dai funzionari della dogana che hanno allertato anche l'intervento degli assistenti sanitari e dei medici veterinari. I rettili sono stati affidati a loro perché venissero completate le procedure sanitarie e verificare le loro condizioni di salute. Per lo straniero, così come impone la legge 150 del 1992 in che ha recepito in Italia le normative internazionali sul commercio di specie animali e vegetali in via d’estinzioni e sul tema della commercializzazione e di detenzione di mammiferi e rettili “che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica”, è scattata la denuncia a piede libero.

Non si tratta della prima operazione del genere che si registra all’aeroporto napoletano di Capodichino. L’impegno delle forze dell’ordine e dei funzionari delle dogane è sempre intenso sul fronte dell’introduzione clandestina di specie animali che risultano protette dagli accordi internazionali.

Gran parte delle scoperte finora compiute a Napoli riguarda il possesso di coralli e conchiglie che, divelte dal loro ambiente naturale oppure oggetto di commercio, sono stati scoperti nei bagagli dei passeggeri in transito o in arrivo a Capodichino. A gennaio scorso una viaggiatrice di ritorno dalle Maldive fu scoperta con un esemplare di Heliopolora coerulea in valigia. Si tratta di una specie di corallo, protetta dalla convenzione di Washington e inserita nella lista Cites. L’esemplare in questione, dal peso stimato in circa un chilogrammo, fu sequestrato alla donna a carico della quale fu valutata l'irrogazione di una maxi multa.

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