I milanesi potranno mettere a servizio della scienza il loro cervello. Lasciandolo in eredità agli Istituti Clinici di Perfezionamento e al Niguarda che hanno aperto la prima banca italiana dei tessuti cerebrali. Una struttura che servirà per indagare i meccanismi che sono alla base del morbo di Parkinson. «La nascita della prima banca dei tessuti nervosi, che è finalmente diventata una realtà, sancisce simbolicamente l'impegno nella ricerca e nell'assistenza del Centro Parkinson di Milano degli Istituti Clinici di Perfezionamento, che proprio in questi giorni compie dieci anni d'attività - dichiara il direttore Gianni Pezzoli -. La Banca - prosegue - ha, infatti, un valore enorme che ci permetterà di far luce sulle malattie degenerative come il Parkinson e arrivare a conclusioni importanti dal punto di vista della ricerca scientifica». Toccherà al Niguarda raccogliere i tessuti nervosi e creare fisicamente la Banca. «Questa - precisa Marcello Gambacorta, direttore del Servizio di Anatomia Patologica del Niguarda - permetterà in futuro una casistica numericamente e qualitativamente unica su cui potranno essere effettuate ricerche di immunoistochimica, di proteomica e di biologia molecolare che forniranno informazioni preziose sulla biologia del Parkinson e delle malattie correlate». I risultati che si otterranno non saranno solo merito dei due ospedali ma anche della Fondazione Grigioni per il Morbo di Parkinson che sosterranno i costi aggiuntivi per quegli esami che non essendo di routine non saranno a carico dei due ospedali.
In attesa di mettere «in cassaforte» i primi cervelli, al Centro diretto dal professor Pezzoli pensano ai problemi quoltidiani dei Parkinsoniani. Hanno realizzato la Guida Blu, un vademecum per l'assistenza fiscale e legale richiedibile all'Associazione Italiana Parkinsoniani telefonando allo 02-66713111.Nasce la banca del cervello arma in più contro il Parkinson
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