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Nazionale

Amianto e polveri per l’abbattimento. I comitati temono l’allarme sanitario

Ambientalisti e residenti avvertono sui rischi di patologie. E gli ultrà protestano: “Giù le mani”

Una immagine del nuovo stadio di Milano che si chiamer� 'Generali Stadium', diffusa il 29 ottobre 2026. ANSA/ UFFICIO STAMPA ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE - NON VENDERE - NON USARE PER FINI NON GIORNALISTICI - NPK+++

Nel giorno in cui viene presentato il nuovo Generali stadium firmato Foster - Manica, i comitati cittadini lanciano l’allarme per i rischi per la salute derivanti dall’abbattimento di San Siro, «una vera e propria bomba ecologica a cielo aperto», previsto per il 2031. «Con l’avvio dell’abbattimento del Meazza - scrivono - l’intera area di San Siro rischia di trasformarsi in una trappola per la salute pubblica a causa della dispersione di polveri killer, silicati e, soprattutto, invisibili fibre di amianto». Secondo i conti che hanno fatto la demolizione solleverà nell’aria 126mila metri cubi di macerie.

Il rischio più drammatico - sostengono è legato ai vecchi materiali costruttivi dell’impianto: la frantumazione delle strutture rischia di liberare nell’atmosfera micro-fibre di amianto e polveri di silicio capaci di penetrare profondamente nei polmoni, esponendo la popolazione al rischio di gravi patologie respiratorie croniche e neoplasie polmonari.

Legambiente Lombardia, già un mese fa, aveva lanciato l’allarme sanitario per le possibili conseguenze per la salute derivanti dalle attività di cantiere, dalla dispersione delle polveri durante la demolizione alle emissioni prodotte dai macchinari e dai mezzi impiegati nei lavori e nei trasporti, per un volume pari a 200 container. I rifiuti elettronici più gli impianti arriveranno a pesare 5 tonnellate, esattamente quanto la Tour Eiffel. Da aggiungere la copertura del Meazza, fatta di travi di acciaio: quelle corte pesano 1.100 tonnellate, quelle lunghe 2mila. Considerando i contrappesi che servono a tenerle in equilibrio e le «zattere», ovvero la copertura vera e propria, si arriva a un peso complessivo di quasi 20mila tonnellate di acciaio, cui va aggiunto il cemento armato, che secondo la Vas produrrà 225mila tonnellate di detriti. Le spirali, che contengono le rampe di scale pesano 85.200 tonnellate, le 11 torri 37.800. Qui il tema è lo sbriciolamento e la separazione dei materiali che costituiscono il cemento armato: la polvere prodotta potrebbe arrivare a oscurare la città, tanto per rendere l’idea.

Il comitato Piazza d’Armi sottolinea come tutte queste valutazioni rientrino sotto la Valutazione di Impatto Sanitario, che il sindaco ha il potere legale di esigere e che finora non ha richiesto alle squadre.

L’abbattimento del Meazza, oltre a preoccupare ambientalisti e cittadini, agita anche i tifosi e i consiglieri comunali e di municipio per alcuni passaggi tecnici che non sono stati ancora completati. «Mi unisco alle parole dei consiglieri comunali, alla voce dei comitati e a quanto espresso dai Municipi 7 e 8 attacca il candidato sindaco del centrosinistra Pierfrancesco Majorino (Pd) -. La scelta dei grandi fondi proprietari di Milan e Inter di procedere alla presentazione in pompa magna del rendering sul progetto di trasformazione dell’area di San Siro, senza che siano concluse le procedure relative all’impatto ambientale e sanitario di un intervento tanto impegnativo, è davvero preoccupante».

«Luci a San Siro. Non le spegnerete mai. Giù le mani dal nostro stadio» è lo striscione che gli ultrà dell’Inter «secondo anello verde» hanno esposto al Castello Sforzesco, in segno di protesta, prima della presentazione del nuovo impianto.

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