Milano è una città blindata: fin dalle prime ore del mattino l’attenzione è altissima in conseguenza dei due cortei che sono stati chiamati e che, a un certo punto, verranno uniti. L’appuntamento è in piazza Duca D’Aosta alle 9 del mattino e in piazzale Loreto alle 9.30, per poi muoversi verso l’esterno della città, in direzione della tangenziale est. “Le due manifestazioni, dopo un primo tragitto divise, si ricongiungeranno con l’obiettivo di dare anche dimostrazione ‘pratica’ della convergenza tra lavoratori e studenti. Insieme, come già indicato da Usb in un post, si dirigeranno verso Nord-Est, puntando la tangenziale”, si legge in un comunicato pubblicato da Milano in Movimento.
In città le università Statale e Bicocca sono state occupate da giorni in vista di questa manifestazione. “A Milano blocchiamo la città: dal centro alle tangenziali per dire no al carovita, alla guerra e al riarmo”, si legge nei volantini. Sono attese circa 10.000 persone in piazza e ci si attendono tensioni, anche perché i manifestanti hanno già annunciato il blocco della tangenziale Est, che da Milano porta verso la A4, nodo di collegamento fondamentale della città. “Se si vuole fare come in Francia, la radicalità delle piazze di ottobre deve essere un’opportunità per costruire una lotta unitaria che duri nel tempo e ambisca a ribaltare i rapporti di forza nel Paese”, si legge in uno dei tanti manifesti che si trovano online sul tema, che fanno ben capire quali sono le intenzioni di queste manifestazioni.
