Sulla scia della Francia, si moltiplicano le occupazioni violente nei licei italiani, con Torino capofila. i presidi lanciano l’allarme per la presenza di infiltrati all’interno dei licei che, come ogni anno, entrano nelle scuole per creare scompiglio e sono spesso incappucciati o, comunque, resi irriconoscibili dai balaclava. Sono oltre 10 le scuole occupate a Torino al grido di “L’école est à nous”, tutto in vista della manifestazione di venerdì, che si preannuncia particolarmente accesa, se non violenta.
D’altronde, l’obiettivo dichiarato è quello di “fare come in Francia”. Questa mattina all’ISS Giuseppe Peano di Torino un gruppo di incappucciati ha fatto irruzione all’interno della scuola distruggendo lavagne e supporti didattici, anche nei laboratori. Sono stati distrutti computer e lavagne, svuotati estintori e frantumati i vetri delle finestre. Nelle prossime ore verrà fatta una stima dei danni ma, intanto, la scuola è stata dichiarata inagibile.
“Ci sentiamo sotto assedio e penso di poter parlare anche per molti miei colleghi di Torino. Ho dovuto mandare collaboratori a presidiare le varie uscite di sicurezza all’interno della scuola, mentre io sono stata fuori a controllare l’ingresso principale. Un vero e proprio assedio”, ha dichiarato al Corriere della sera Brunella Buscemi, preside dell’Erasmo da Rotterdam di Nichelino, periferia di Torino, contro la quale hanno lanciato anche petardi. Ieri, ha aggiunto, “ci siamo trovati il cancello principale chiuso da una catena, quindi l’ho tagliata io con delle cesoie per permettere a tutti di entrare, sia il personale che gli studenti che volevano fare lezione regolarmente”.
Al liceo Colombatto, dopo il blocco di ieri dei rappresentanti di istituto, questa mattina si è stata Azione studentesca a presidiare i varchi e, spiegano, nel tentativo di penetrare dentro la scuola gli antagonisti dei centri sociali hanno svuotato l’estintore contro gli studenti, venendo poi bloccati dai militanti di Azione Studentesca e dagli altri studenti, che hanno poi garantito l’ingresso in classe. Sui cancelli della scuola è stato innalzato un tricolore e gli antagonisti hanno dovuto allontanarsi. “I veri studenti vogliono semplicemente studiare e costruirsi un futuro libero dall’arroganza di antagonisti e maranza. Ormai le scuole vanno difese schierandosi fisicamente per impedire i blocchi e noi saremo sempre in prima linea insieme ai ragazzi del Colombatto e di tutte le scuole che non si piegano”, si legge nella nota del collettivo di destra.
