È stato ufficialmente destituito dalla Polizia l'ormai ex agente Carmelo Cinturrino, che nella sera dello scorso 26 gennaio sparò e uccise il 26enne marocchino Abderrahim Mansouri a Rogoredo (Milano), nel cosiddetto "boschetto della droga". Secondo la ricostruzione, Cinturrino sparò alla testa del pusher, che morì dopo quasi un'ora di agonia, nonostante l'intervento dei soccorsi. La perizia medica, arrivata in un secondo momento, ha poi stabilito che Mansouri poteva essere salvato. Cinturrino è stato arrestato il 23 febbraio con l'accusa di omicidio volontario e tradotto dietro le sbarre del carcere di San Vittore.
Lo scorso 5 maggio, il tribunale del riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa dell'ex agente, negando gli arresti domiciliari. Cinturrino si trova dunque ancora detenuto nella casa circondariale milanese.
Arriva oggi la notizia che l'ex assistente capo della Polizia è stato destituito. L'espulsione è arrivata tramite provvedimento firmato lo scorso 20 maggio dal Capo della Polizia Vittorio Pisani. Cinturrino ha appreso del provvedimento il 22 maggio, quando è stato informato in carcere.
Ricordiamo che
Cinturrino è indagato non soltanto per omicidio, ma anche per una lunga serie di reati che includono estorsione, arresti illegali, spaccio, concussioni, rapina, sequestro di persona, calunnia, percosse, depistaggio e falso.