La Svizzera fa un passo indietro e chiude il contenzioso con l’Italia sulle spese mediche dei feriti della strage di Crans-Montana. Dopo mesi di polemiche e tensioni diplomatiche, Berna ha deciso di rinunciare al rimborso degli 1,5 milioni di franchi sostenuti per le cure dei ragazzi italiani coinvolti nel devastante incendio di Capodanno. Una decisione comunicata personalmente dal presidente della Confederazione elvetica, Guy Parmelin al premier Giorgia Meloni, che ha accolto con soddisfazione la notizia.
“Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, che ha poi sottolineato il risultato raggiunto: “Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia”.
Si chiude così una vicenda che aveva provocato più di una frizione tra Roma e Berna. Il caso era esploso lo scorso aprile, quando alcune famiglie italiane avevano ricevuto copie delle fatture relative ai ricoveri dei propri figli negli ospedali svizzeri. Documenti inviati a titolo informativo, ma che avevano inevitabilmente alimentato le polemiche. Il problema riguardava il rimborso tra i due Stati: secondo le disposizioni ordinarie sulle cure transfrontaliere, infatti, i costi avrebbero dovuto essere sostenuti dal sistema sanitario italiano. Una prospettiva respinta con fermezza da Palazzo Chigi.
La stessa Meloni aveva definito “ignobile” l’eventuale richiesta di rimborso, annunciando che l’Italia l’avrebbe rispedita al mittente. Da allora si erano susseguiti incontri e contatti diplomatici, compreso il confronto dello scorso maggio tra il premier e Parmelin. Adesso la svolta: il governo elvetico ha scelto di “rinunciare a titolo eccezionale al rimborso”, facendosi carico delle spese sanitarie.
Una soluzione salutata positivamente anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, informato dal suo omologo svizzero Ignazio Cassis. “È un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano”, ha evidenziato il titolare della Farnesina, ringraziando le autorità elvetiche per la decisione.
Nelle parole del presidente del Consiglio trova spazio soprattutto il ricordo delle vittime e la vicinanza ai loro familiari. “Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco”, ha assicurato la Meloni.
Infine, il ringraziamento al presidente della Confederazione: “Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni”. Un’intesa che mette fine alla controversia economica, senza cancellare naturalmente le ferite di una tragedia che ha sconvolto decine di famiglie.
