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Davide Iacopini operato alla testa dopo l’aggressione a Roma. Caccia alla banda della minicar nera: forse due minori

L’attore di “Suburra”, 42 anni, è ricoverato in terapia intensiva al San Camillo dopo il grave trauma cranico riportato nell’aggressione a Monteverde. Operato alla testa, è ancora sedato e la prognosi resta riservata. La Procura indaga per tentato omicidio e cerca i due giovani a bordo della minicar coinvolta anche in altri episodi simili

Actor Davide Iacopini during a photocall for the Rai TV series �?�?Costanza�?�?, Rome 26 March 2025. ANSA/FABIO FRUSTACI

Davide Iacopini è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico dopo il grave trauma cranico riportato nell’aggressione subita a Roma. L’attore, 42 anni, noto per i suoi ruoli in “Suburra” e “Diaz”, è ricoverato in terapia intensiva all’AO San Camillo Forlanini. Secondo il bollettino medico dell’ospedale, “al momento il decorso post operatorio è regolare”, ma Iacopini è ancora sedato e sottoposto a supporto intensivo. La prognosi resta “strettamente riservata”. La famiglia ha ringraziato per i messaggi di solidarietà e per il lavoro dello staff medico e ospedaliero, oltre alla Procura e alle forze dell’ordine impegnate nelle indagini, chiedendo il rispetto della privacy in questo momento delicato.

Il calcio dalla minicar e la caduta

L’aggressione è avvenuta nella tarda serata di lunedì 5 ottobre, in via Anton Giulio Barrili, nel quartiere Monteverde. Iacopini stava tornando a casa a bordo di un monopattino dopo una cena legata alla promozione della seconda stagione di “Maschi Veri”, alla quale aveva partecipato insieme agli altri componenti del cast. Secondo la ricostruzione degli investigatori, una minicar nera con due persone a bordo avrebbe affiancato l’attore. Dal lato passeggero sarebbe stato sferrato un calcio che lo ha fatto cadere dal monopattino. Iacopini ha perso l’equilibrio ed è finito contro un’auto parcheggiata, battendo violentemente la testa. Una persona che ha assistito alla scena ha prestato i primi soccorsi.Secondo quanto riferito da una testimone e dalle immagini delle telecamere la minicar si sarebbe poi allontanata, per tornare indietro poco dopo: uno degli occupanti avrebbe infatti perso una scarpa durante l’aggressione. Le immagini acquisite e le testimonianze sono ora al vaglio degli investigatori.

La Procura indaga per tentato omicidio

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per tentato omicidio contro ignoti. Le indagini sono coordinate dal pm Ambrogio Cassiani e affidate a carabinieri e Polizia Locale, che stanno cercando di identificare le persone a bordo della vettura. Secondo gli elementi raccolti finora, potrebbero essere due giovani, forse minorenni. Gli investigatori stanno verificando anche la possibile presenza di altre persone coinvolte e analizzando i filmati delle telecamere della zona. A raccontare lo choc per quanto accaduto è stato anche Francesco Montanari, collega di Iacopini in “Maschi Veri”. Intervenuto a Radio Deejay, ha raccontato: “Eravamo a cena insieme, ci siamo salutati e lui è salito sul monopattino per tornare a casa”. Montanari ha espresso vicinanza all’attore e alla sua famiglia.

La serie di aggressioni prima dell’attore

Le indagini si sono allargate dopo la denuncia di una donna aggredita la sera precedente, domenica 4 ottobre, nella stessa zona. La cinquantenne stava tornando a casa a piedi in via Francesco Catel quando sarebbe stata avvicinata da una minicar nera. “Ho visto un ginocchio spuntare fuori dal finestrino di quella macchinetta, e poi un colpo alla nuca”, ha raccontato. La donna è stata medicata al San Camillo e dimessa con cinque giorni di prognosi. Secondo la sua ricostruzione, dopo averla colpita la vettura avrebbe fatto inversione e avrebbe preso di mira un ragazzo che viaggiava su un monopattino, facendolo cadere contro un’auto parcheggiata. Il giovane sarebbe riuscito a rialzarsi e ad allontanarsi. Nel frattempo sono emerse altre segnalazioni. Tra queste quella di un uomo italiano residente a Parigi, che sarebbe stato colpito alle spalle e fatto cadere dalla bicicletta nella zona di ponte Testaccio, e quella di una ragazza presa di mira nei pressi di Villa Pamphili. Gli episodi sono ora oggetto di accertamenti per stabilire se siano riconducibili alle stesse persone.

Caccia ai due ragazzi della minicar

Il ripetersi di episodi con modalità simili ha portato gli investigatori a verificare l’ipotesi che dietro le aggressioni possa esserci lo stesso gruppo. Si cerca una minicar nera, descritta come lucida e potenzialmente riconoscibile anche per alcuni danni alla parte anteriore. Tra le piste prese in considerazione c’è anche quella di una possibile sfida nata sui social, ma al momento si tratta soltanto di un’ipotesi investigativa e non ci sono conferme che le aggressioni siano effettivamente legate a una challenge.

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