Oggi è il giorno dello sciopero generale indetto dall’Usb, ma questa è diventata una giornata di rivendicazione delle piazze violente dopo i fatti del 17 e 18 ottobre. Dai canali d’area è un profluvio di proclami di violenza e di minacce verso lo Stato e verso il governo: tutte le città sono state attenzionate dalle autorità e le forze dell’ordine sono dispiegate fin dalle prime ore del mattino per garantire la sicurezza di tutti. I negozi hanno rimesso le protezioni alle vetrine e chi può, oggi, ha deciso di non aprire.
Nel corso della puntata di Dritto e Rovescio andata in onda ieri sera su Rete 4 si è avuto uno spaccato interessante e illuminante delle idee che animano chi scenderà in piazza quest’oggi e chi era in strada nei weekend scorsi. Alla domanda “tutta questa violenza la giustifichi, è necessaria?”, un’attivista di sinistra ha risposto senza mezzi termini: “È necessaria e assolutamente giustificata ed è bene che abbiate paura”. Si tratta di un proclama che non necessita di spiegazioni, che riporta a tempi lontani ma non troppo, distanti appena 50 anni da noi, quando le città italiane erano attraversate dalla violenza rossa, perché “è bene che abbiate paura” non ha molte interpretazioni.
“Quando dici la violenza, intendi anche quella delle vetrine?”, domanda il conduttore Paolo Del Debbio all’attivista. “Certo, è necessaria in questo momento”, ha replicato lei. “E volevo dire una cosa al giornalista Capezzone, che mentre parlavo era già sul telefonino a chattare: glielo dice una persona che si alza tutti i giorni alle 5 del mattino, che ha due lauree ma che purtroppo, grazie anche a questo governo, vado a fare la scaffalista tutti i giorni a spaccarmi la schiena al supermercato. Noi alle manifestazioni ci siamo”, ha aggiunto l’attivista, senza spiegare quali siano le sue due lauree e in quale ambito ha finora cercato lavoro.
“È bene che abbiate paura perché queste manifestazioni sono fatte per spaventare la classe che sta comandando in questo momento. E visto che il governo non sta facendo niente, forse qualche vetrina spaccata li farà risvegliare un po’, visto che sono 4 anni che state dormendo. E per noi che ci alziamo alle 5 del mattino non fate assolutamente niente”, ha aggiunto. C’è poco altro da aggiungere davanti a queste dichiarazioni, che per altro non provengono da ragazzini che non sanno quel che dicono ma da un soggetto evidentemente adulto, già laureato e immesso nel mondo del lavoro, quindi capace di assumersi ogni responsabilità delle sue esternazioni.
