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Castellammare di Stabia

Muore al settimo mese di gravidanza con la figlia in grembo: era stata dimessa dall’ospedale poco prima. Aperta un’inchiesta

Greta Astarita, 33 anni, è morta insieme alla bambina che portava in grembo dopo essere tornata in ospedale per un peggioramento dei dolori. La Procura di Torre Annunziata ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche e l’autopsia per accertare le cause del decesso

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Una tragedia scuote Piana di Sorrento: una donna di 33 anni, Greta Astarita, al settimo mese di gravidanza viene dimessa dall’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia ma poi è costretta a farvi ritorno, alcune ore dopo, per forti dolori e muore con la bimba che portava in grembo.

La ricostruzione della tragedia

Greta si era presentata al pronto soccorso dell’ospedale nella giornata di venerdì 9 ottobre, assieme ai suoi familiari, lamentando forti dolori all’inguine. Da quanto appreso, sarebbe stata indirizzata al reparto di Neonatologia e Ginecologia per tutti i controlli del caso e per comprendere se quei dolori fossero direttamente riconducibili alla gravidanza. Gli esami effettuati, però, non avrebbero dato esiti che facessero propendere per il ricovero e, dopo le rassicurazioni del caso, la donna è stata rimandata a casa.

Poche ore dopo, però, i dolori sono aumentati tant’è che è stato necessario il ricovero in condizioni molto gravi, disperate, fino a quando poche ore dopo è avvenuto il suo decesso e quello della bimba che doveva ancora nascere.

Disposta l’autopsia

La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta e sequestrato le cartelle cliniche: sul corpo della donna verrà eseguita un’autopsia che accerterà le cause del decesso ed eventuali negligenze e responsabilità. Al momento, infatti, non si possono dare certezze ma quel che si dovrà capire è come mai la donna, già dolorante inizialmente, sia stata dimessa per poi essere costretta, in gravissime condizioni, a tornare poche ore dopo al San Leonardo dove ha perso la vita. Si dovrà capire e accertare se Greta e la sua piccola potevano essere salvate o se si è trattato di una catena di eventi fatali tragici senza responsabilità dirette da parte di chi l’ha visitata.

Il cordoglio del sindaco

“Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere e che lasciano la nostra comunità sgomenta, senza parole e smarrita, con tanti perché. La tragica e improvvisa scomparsa della nostra giovane mamma, concittadina di soli 33 anni, e della creatura che portava in grembo, è un dolore immenso che spezza il cuore di tutti noi - scrive su Facebook il sindaco di Piana di Sorrento, Salvatore Cappiello - ​In momenti come questo, le parole sembrano inadeguate, ma a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e di tutta la Città di Piano di Sorrento, desidero stringere in un abbraccio forte e profondo la famiglia, i parenti e tutti coloro che le volevano bene. ​Tutta la nostra comunità si unisce in un silenzio di rispetto e in una preghiera corale, condividendo una ferita che colpisce al cuore ciascuno di noi. Riposate in pace”.

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