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Individuato il vandalo della targa di Norma Cossetto a Cividale del Friuli: ha agito mascherato da animale

L’uomo è un 50enne della zona. Il travestimento che ha utilizzato è stato ritrovato durante la perquisizione

Individuato il vandalo della targa di Norma Cossetto a Cividale del Friuli: ha agito mascherato da animale
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Dopo mesi di indagine è stato individuato l’imbrattatore della lapide dedicata a Norma Cossetto a Cividale del Friuli, in provincia di Udine. Lo scorso 14 febbraio, un soggetto rimasto finora ignoto, non ha solo imbrattato la targa ma, poco distante, sulla “panchina dell’amore di Romeo e Giulietta”, ha lasciato anche mezzo cuore di animale. Un gesto di profondo spregio che ha finalmente un autore da poter sanzionare: si tratta di un 50enne cividalese, individuato grazie al lavoro compiuto dai carabinieri e della polizia.

Il monitoraggio e l’analisi dei social sono stati fondamentali in queste indagini, perché online erano stati pubblicati messaggi d’odio e di disprezzo per il monumento a Norma Cossetto già prima che il vandalismo venisse compiuto. Per i carabinieri si trattava quasi di una rivendicazione anticipata di quello che sarebbe poi accaduto. Sono stati svolti successivi accertamenti sul caso per confermare che a lasciare quei messaggi fosse la stessa persona che poi ha agito. Dalle immagini delle telecamere di sorveglianza si è potuto appurare che il vandalo ha agito con il volto coperto da una maschera con fattezze animalesche, indossando capi che per i militari erano facilmente identificabili. Quando gli investigatori si sono presentati a casa dell’uomo per compiere la perquisizione hanno trovato sia la maschera sia gli indumenti, oltre all’altro materiale utilizzato per compiere l’atto vandalico. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà.

“Un’ulteriore dimostrazione di inciviltà. Uno sfregio inverecondo alla memoria di una donna italiana, Medaglia d'Oro al merito civile e simbolo della tragedia delle foibe, brutalmente sacrificata alla ferocia disumana dei partigiani titini”, aveva dichiarato Alessandro Giuli, ministro della Cultura, non appena emersa la notizia dell’imbrattamento.

I monumenti a Norma Cossetto, presenti in varie parti d’Italia, sono spesso oggetto di vandalismo spregiudicato da parte di odiatori della storia che non ammettono l’esistenza delle foibe e glorificano un dittatore, mistificando un pezzo di storia di questo Paese.

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