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Nazionale

La Festa della polizia: “Siamo vicini ai giovani”

Le celebrazioni nazionali con Piantedosi e Pisani. La messa in Duomo officiata da Delpini, poi alla Scala Davide Cavallo diventa “Poliziotto ad honorem”

Concert by the State Police Band at Teatro alla Scala , September 29 2026, Milano, Italy (photo by Gian Mattia D’Alberto/Lapresse)

«Coinvolgere i giovani, come abbiamo voluto fare oggi, qui al Teatro alla Scala, significa avvicinarli ai valori della lesegue Pag. 2 galità e della convivenza civile, utilizzando il loro linguaggio e quello universale della musica»: così il capo della polizia, Vittorio Pisani, ha descritto lo spirito delle celebrazioni per la festività di San Michele Arcangelo, patrono della polizia di Stato. Obiettivo centrato, a giudicare dall’entusiasmo e dagli applausi dei 1.200 studenti delle superiori presenti alla cerimonia nazionale, che quest’anno si è svolta a Milano.

Prima la messa in Duomo, officiata dall’arcivescovo Mario Delpini. «In questa che è stata definita la città più bella del mondo - ha detto -, con la propensione milanese alla modestia dico che siamo quindi nella chiesa più bella del mondo e con la polizia migliore al mondo».

Poi l’incontro alla Scala. Hanno partecipato, insieme a Pisani, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il sottosegretario Nicola Molteni, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, il questore di Milano Bruno Megale. In Cattedrale anche il vicepresidente del Senato Licia Ronzulli e il sindaco Giuseppe Sala. Il concerto della Banda musicale della polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, è stato presentato da Rudy Zerbi, con la partecipazione della cantautrice Noemi. La giornata è stata organizzata dall’Ufficio comunicazione della polizia di Stato, diretto da Domenico Cerbone.

Il momento più intenso ha visto sul palco Davide Simone Cavallo, nominato «Poliziotto ad honorem». Il 23enne, ferito gravemente in una aggressione, ha perdonato chi lo ha accoltellato. Cavallo, dicono le motivazioni, ha «dimostrato attraverso la compassione e il perdono profonda sensibilità, dignità nel dolore e amore per la vita, evidenziando spiccate e rare qualità umane e, nonostante la giovane età, una grande maturità, attraverso il rifiuto al sentimento di rivalsa». Ha dato «un significativo esempio di umanità, resilienza e capacità di trasmettere un messaggio di speranza e di comunità alle nuove generazioni». Così Pisani al ragazzo: «È una gioia e un onore riceverti nella nostra grande famiglia». Il capo della polizia ha sottolineato: «Milano è una città che come tutte le città italiane ha i suoi problemi, però voglio evidenziare che i reati sono in decrescita in una percentuale consistente. Purtroppo siamo consapevoli che la percezione della sicurezza non corrisponde ai dati reali e su questo dobbiamo lavorare». Sui minori: «È aumentato il numero di quelli denunciati e arrestati. Questo è un aspetto che ci deve far riflettere, che dobbiamo cercare di affrontare non soltanto sul piano della prevenzione ma soprattutto sul piano dell’educazione alla legalità». Infine Piantedosi: «I numeri, nel 2026, continuano a far registrare un calo dei reati. In questi quattro anni la sicurezza è stata una priorità del governo. Ma le statistiche non esauriscono la questione sicurezza: possiamo e dobbiamo fare sempre di più perché i cittadini si sentano sicuri nelle loro città».

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