A distanza di quasi trent’anni dall’ultima volta, l’Europa e l’Italia si preparano ad ammirare uno spettacolo senza eguali in estate. Una meraviglia della natura che terrà tutti con lo sguardo verso il cielo, al pari di Dante Alighieri nel canto XXXIII del Paradiso dove, dinanzi alla contemplazione del divino scrisse: «così la mente mia, tutta sospesa, mirava fissa, immobile e attenta, e sempre di mirar faceasi accesa».
Il prossimo 12 agosto avrà luogo sull’Europa continentale un’eclissi solare totale, ovvero l’allineamento della Luna tra la Terra e il Sole. Sarà quindi possibile assistere al progressivo oscuramento della principale stella del nostro sistema per un tempo considerevole da regalare uno spettacolo unico.
Pur interessando gran parte del continente europeo, l’eclissi sarà visibile con differenti percentuali di oscuramento a seconda del luogo di osservazione. L’oscuramento sarà totale in prossimità del Circolo Polare Artico, quindi sopra la Groenlandia e l’Islanda. Ma anche sull’Oceano Atlantico, la costa settentrionale della Spagna fino al Mediterraneo e alle Isole Baleari e alcune zone all’estremità nord-orientale del Portogallo. Un oscuramento «parziale» (ma comunque stimato attorno al 90%) interesserà l’Irlanda, il Regno Unito, la Francia, il resto del Portogallo, parte dei Balcani occidentali e del Nord Africa.
L’Italia si trova in posizione privilegiata: nel nostro Paese sarà possibile assistere all’eclissi godendo di diversi livelli di oscuramento a seconda del punto di osservazione. Nello specifico si potrà assistere ad un oscuramento pari o superiore al 90% nelle regioni del Centro-Nord, Liguria e Sardegna incluse. Nel resto d’Italia, l’oscuramento sarà invece molto più parziale (probabilmente attorno al 50%).
Gli orari dell’eclissi sono diversi a seconda del Paese, come pure la durata effettiva. La certezza è che non sarà uno spettacolo di breve durata, nemmeno per gli osservatori che si troveranno nelle aree di oscuramento parziale. In generale, lo spettacolo dovrebbe iniziare nel tardo pomeriggio del 12 agosto o in prossimità del tramonto. Sull’Italia l’eclissi inizierà alle 19:32, raggiungerà il picco alle 20:11 e terminerà al tramonto alle 20:14. Nel complesso, gli italiani potranno ammirare il fenomeno astronomico per almeno 40 minuti. Per chi dovesse mancare l’appuntamento, l’attesa non sarà lunga: la prossima eclissi totale più vicina a noi (sopra la Spagna) sarà il 2 agosto 2027.
Nel corso dei secoli le eclissi sia solari che lunari (ovvero, quando la Terra si pone tra il Sole e la Luna oscurando il nostro satellite) hanno attraversato il continente suscitando ammirazione e sgomento tra la popolazione e arricchendo in maniera notevole il folklore europeo. Nel I° secolo a. C. gli astronomi greci riuscirono a calcolare la periodicità delle eclissi solari e dai tempi di Aristotele avevano compreso che il Sole, la Terra e la Luna erano corpi celesti sferici. Lo storico Plutarco, nella sua opera «Vite Parallele», collegò ben tre eclissi solari alla nascita di Romolo, alla sua morte e alla fondazione di Roma. Nella tradizione cristiana un oscuramento del cielo (sebbene studi moderni escludono che possa essere davvero un’eclissi) viene collegato alla Crocifissione di Cristo: «Venuto mezzogiorno, si fece buio su tutta la Terra» è scritto nel Vangelo di Marco. Numerosi miti collegavano invece le eclissi a presagi di sventura oppure alla lotta della luce contro le tenebre: se ne trovano testimonianze nelle leggende azteche, maya e norrene, dove in quest’ultima l’eclissi era associata al terribile lupo Fenrir venuto a divorare il Sole per dare inizio a Ragnarök (la fine del mondo).
Forse il fascino dell’eclissi nasce più semplicemente dalla capacità dell’uomo di stupirsi osservando le bellezze e l’immensità del cosmo. Di fronte a tutto questo ci sentiamo piccoli, ma riusciamo comunque a sentire la sua forza nei nostri cuori. Per citare Yoda, il celebre personaggio di Star Wars, «la vita essa crea ed accresce, la sua energia ci circonda e ci lega. Illuminati noi siamo, non questa materia grezza. Tu devi sentire la Forza intorno a te, qui, tra te, me, dovunque».
