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Milano, arrivano i 500 parà della Folgore: chi sono i militari schierati contro i violenti

Da Siena al capoluogo lombardo: pattugliamenti, presidi e forse droni per rafforzare la sicurezza

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immagine di repertorio

Non soldati qualunque, ma i paracadutisti della Folgore. Saranno cinquecento i militari che nei prossimi giorni arriveranno a Milano per rafforzare la sicurezza dopo il fine settimana di violenze, saccheggi e devastazioni. Uomini dell’Esercito provenienti da Siena, dove ha sede il 186° Reggimento paracadutisti “Folgore”, una delle principali componenti operative della celebre brigata. Il loro impiego, disposto nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, proseguirà fino al 31 dicembre.

Ma chi sono i parà destinati al capoluogo lombardo? Il 186° è un reparto formato da personale volontario, specializzato nelle operazioni di fanteria aviotrasportata e caratterizzato da un addestramento particolarmente impegnativo. Negli anni il reparto ha partecipato a missioni internazionali in Somalia, Kosovo e Afghanistan, oltre a operazioni di sicurezza sul territorio nazionale.

A Milano, però, i paracadutisti non saranno chiamati a svolgere operazioni militari. La loro missione sarà rafforzare il controllo del territorio, affiancando poliziotti e carabinieri. A stabilire le modalità operative sarà il prefetto Claudio Sgaraglia, sentito il questore. I militari potranno essere impiegati nella sorveglianza degli obiettivi sensibili, nei presidi fissi e nelle attività di pattugliamento. Non avranno funzioni di polizia giudiziaria, ma agiranno nell’ambito delle competenze di pubblica sicurezza previste da “Strade Sicure”.

Non solo presidi statici. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che i cinquecento militari avranno “la massima mobilità sul territorio”, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di un dispositivo operativo ventiquattr’ore su ventiquattro, anche nelle periferie. Tra le possibilità allo studio figura inoltre l’impiego di personale specializzato nella conduzione di droni, strumenti che potrebbero contribuire alle attività di sorveglianza.

L’obiettivo è duplice: aumentare la presenza dello Stato nelle strade e liberare una parte degli agenti attualmente impegnati nella vigilanza degli obiettivi sensibili, destinandoli alle attività di prevenzione, intervento e contrasto dei reati. La Folgore arriva dunque a Milano come rinforzo delle forze dell’ordine, in una città chiamata a fare i conti con le conseguenze delle violenze degli ultimi giorni.

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