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Nazionale

Previsto in partenza per oggi l’aereo di Di Battista con destinazione Italia: come sta l’ex grillino

ll volo dovrà essere effettuato a bassa quota, con tappe intermedie, per garantire le migliori condizioni possibili al paziente

È attesa per oggi la partenza di Alessandro Di Battista da Cuba in direzione Italia, lo riferisce il Corriere della sera. L’ex pentastellato, fatti i dovuti controlli e se questi non dovessero far emergere criticità che potrebbero comprometterne il viaggio, lascerà l’isola caraibica in direzione di Roma dove, ad attenderlo, ci sarà una equipe che continuerà a prendersi cura di lui nel corso della degenza. Il volo sanitario non sarà semplice, l’aereo dovrà volare a bassa quota per tutto il volo e sono previste anche delle tappe intermedie tra Cuba e l’Italia, quindi questo aumenterà il tempo totale di viaggio ma si tratta di un’accortezza necessaria per far sì che le condizioni in cabina siano le migliori possibili per il paziente.

Sarebbe dovuto partire una settimana fa da L’Avana ma l’improvviso peggioramento delle sue condizioni ha impedito il viaggio e, dopo un consulto tra i medici cubani e quelli italiani si è deciso di procedere con un’operazione d’urgenza direttamente sull’isola prima di fargli prendere l’aereo. Il volo non sarà di Stato, sarà a carico dell’assicurazione sanitaria stipulata da Di Battista per il viaggio a Cuba, dove stava preparando un reportage per Il Fatto Quotidiano. Oggi Di Battista ha 48 anni ed è stato uno dei volti più riconoscibili della cavalcata del Movimento 5 Stelle del 2018. È stato il trascinatore del partito fino al 2021, quando ha deciso di uscire perché non riconosceva più in quello che era diventato.

Lo scorso 28 agosto ha fatto il suo ingresso nell’ospedale di Santa Clara, a Cuba, accusando fortissimi mal di testa in accentuazione rispetto ai giorni scorsi. È rimasto qui una notte per poi essere trasferito a L’Avana, ospedale molto più attrezzato per gestire questo tipo di situazioni ed è stato operato nel reparto di neurochirurgia del nosocomio cubano. Da Roma sono stati mandati anche due medici per sincerarsi delle sue condizioni e per capire quale fosse il problema e quali i margini per il trasporto immediato in Italia che, evidentemente, non c’erano. Ora, Di Battista “sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento”, continuerà la degenza a Roma insieme alla sua famiglia, che lo aveva comunque raggiunto subito a Cuba non appena si era sviluppata l’emergenza.

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