Un nuovo caso di cronaca solleva interrogativi attuali sul funzionamento del sistema di rimpatrio e sulla possibilità che possa essere migliorato. A Ravenna, infatti, un 57enne marocchino irregolare sul territorio e gravato da un decreto di espulsione, non è stato rimpatriato perché ha rifiutato di sottoporsi alle visite mediche per l’ingresso nel Cpr. E nel frattempo è stato condannato per violenza sessuale nei confronti di una 20enne con spettro autistico nel 2024.
La sua presenza in città sta riaccendendo un clima di profonda apprensione tra i cittadini di Ravenna, soprattutto nei genitori della giovane vittima anche se, secondo la legge, nonostante le segnalazioni giunte alle forze dell’ordine, sul piano formale non sussiste alcuna violazione: scaduto il divieto di dimora, l’uomo può circolare in città. Nel 2024 la ragazza si trovava alla fermata del bus quando è stata avvicinata dal marocchino all’uscita dalla struttura educativa. Prima le ha rivolto alcune domande personali, proponendole poi un massaggio palpeggiandola nelle parti intime sotto gli indumenti. La ragazza era riuscita a salire sul bus, informando i genitori di quanto accaduto una volta rientrata a casa. Nei giorni successivi, mentre si trovava con il padre, la ragazza ha riconosciuto il suo aggressore, prontamente fotografato dal genitore.
Giudicato in primo grado a quattro anni di reclusione per violenza sessuale. In sede di appello, la pena è stata poi rideterminata in due anni e otto mesi a seguito del riconoscimento della minore entità del fatto. Scontato circa un anno e mezzo di detenzione, l’uomo è tornato in libertà. Prima ancora di quella vicenda, però, il marocchino si è reso protagonista di un altro reato nei confronti di una donna, un avvocato che lo aveva seguito in una causa per droga, che lo aveva poi denunciato per atti persecutori: l’aveva seguita in bicicletta tanto da costringerla a eliminare il nome dalla buca delle lettere della sua abitazione. Per questo episodio l’uomo era stato ammonito dalle autorità a aveva interrotto i suoi comportamenti nei confronti della donna. Ma ora in città c’è grande preoccupazione.
