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Nazionale

Scontri no Tav, Meloni: “La violenza non piegherà lo Stato”. Mattarella chiama agli agenti feriti

Ai poliziotti è arrivata la solidarietà bipartisan della politica mentre la condanna per le violenze è ferma

Meloni al Giornale: "Ora tolleranza zero"

Bombe, razzi e molotov: ancora una giornata di scontri in Val di Susa. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere agli agenti delle forze dell’ordine la sua solidarietà e il suo ringraziamento per la loro azione al servizio della comunità nazionale. Il capo dello Stato ha fatto pervenire la sua vicinanza agli agenti feriti.

“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato. A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del Governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”, ha dichiarato Giorgia Meloni davanti alle violente dei soliti antagonisti ai cantieri della Tav in Val di Susa.

Un assalto pianificato che ha portato a numerosi agenti feriti, mezzi danneggiati e danni ai cantieri. “Condanno con fermezza le gravi violenze avvenute oggi in val di Susa, durante le manifestazioni legate al movimento ‘No Tav’. Gli assalti al cantiere, gli attacchi alle Forze dell’ordine, l’incendio di mezzi dei carabinieri e i danneggiamenti rappresentano episodi che nulla hanno a che vedere con il legittimo diritto di manifestare. Esprimo piena solidarietà e vicinanza alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine che, con professionalità e senso dello Stato, sono impegnati a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico, operando in condizioni spesso particolarmente difficili. Mi auguro che i responsabili di questi gravi episodi siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni”, ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa.

“Inaccettabile. Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le Forze dell’Ordine e chi indossa una divisa. Piena solidarieta’ agli agenti”, ha dichiarato Matteo Salvini, aggiungendo in un secondo intervento: “Mano pesante con questi criminali”. Anche Antonio Tajani si è espresso in merito, sottolineando che è “vergognosa e inaccettabile la guerriglia scatenata dai No Tav contro le forze dell’ordine, che ancora una volta difendono a costo della propria incolumità la sicurezza dello Stato e dei cittadini, ma anche la crescita del Paese attraverso la realizzazione di infrastrutture necessarie all’economia e ai territori”. Nicola Molteni, sottosegretario leghista all’Interno, ha parlato dei “soliti professionisti del disordine e del caos, incappucciati e travisati, sono il peggio dell’Italia, nemici della democrazia. Di una gravità inaudita e intollerabili gli attacchi con pietre, bombe carta e razzi scagliati da questi delinquenti, che nutrono soltanto odio e violenza verso i nostri uomini e le nostre donne in divisa. Criminali che hanno addirittura dato alle fiamme due camionette dei carabinieri. Violenze che, possono starne certi, non resteranno impunite”.

Il ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli ha dichiarato: “Rivolgo la mia totale solidarietà e vicinanza e un sentito ringraziamento a tutti gli agenti, donne e uomini, delle forze dell’ordine impegnati questo pomeriggio nella battaglia al cantiere di Chiomonte contro i soliti noti professionisti della violenza”

Il ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli ha dichiarato: “Rivolgo la mia totale solidarietà e vicinanza e un sentito ringraziamento a tutti gli agenti, donne e uomini, delle forze dell’ordine impegnati questo pomeriggio nella battaglia al cantiere di Chiomonte contro i soliti noti professionisti della violenza”. il Ministro della Salute, Orazio Schillaci ha sottolineato che “la guerriglia in val di Susa contro le forze dell’ordine va condannata senza se e senza ma. La libertà di manifestare è un diritto, ma non deve mai tradursi in attacchi contro chi rappresenta le Istituzioni e tutela la sicurezza di tutti. Alle donne e agli uomini che, con professionalità e senso dello Stato, sono impegnati nelle attività di presidio e sicurezza dei cantieri va tutta la mia solidarietà”. Paolo Zangrillo, ministro per la Pubblica amministrazione e segretario di Forza Italia in Piemonte ha ricordato che da anni il cantiere Tav è stato trasformato in un laboratorio di illegalità permanente, troppo spesso tollerato e fiancheggiato dall’ambiguità compiacente di una certa sinistra”.

Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde è stato tra i primi esponenti della sinistra a prendere le distanze: “Condanno senza se e senza ma le violenze che si stanno verificando in queste ore in Val di Susa. Si tratta di azioni assolutamente inaccettabili, che non hanno alcuna giustificazione e che contribuiscono soltanto ad alimentare un clima di tensione che va respinto con fermezza. La difesa del territorio, dell’ambiente e dei diritti delle comunità si afferma con la mobilitazione democratica e con la non violenza. Chi usa la violenza danneggia tutti noi”. Matteo Renzi è stato molto duro: “I No Tav che hanno assalito i cantieri e bruciato due camionette dei carabinieri sono dei criminali che devono pagare. Solidarietà alle forze dell’ordine, ai viaggiatori costretti a disagi vergognosi e ai cittadini della Val di Susa”. Così come Carlo Calenda: “Assistiamo ad un’escalation quotidiana di violenza da parte dell’estrema sinistra antagonista. La nostra solidarietà va alle forze dell’ordine. Gli autori di questi attacchi vanno identificati e puniti con la massima severità. Nessuna contiguità di amministratori e parlamentari con questi delinquenti che agiscono a viso coperto può essere tollerata, a Bologna come in Val di Susa”. Per il momento tace Elly Schlein e tace anche Giuseppe Conte.

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