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Nazionale

Stacca il Tricolore, lo calpesta e ci sputa sopra: espulso l’irregolare che ha indignato Firenze

L’uomo è stato identificato e trasferito in un Cpr in attesa del rimpatrio. Piantedosi: “In Italia vanno rispettati leggi e simboli”

vilipendio straniero

Quel gesto di puro disprezzo nei confronti del Tricolore, consumato nel cuore di Firenze a due passi dalla stazione di Santa Maria Novella, aveva scatenato immediatamente un’ondata di indignazione sul web e sui social media: ora il responsabile, come annunciato nelle scorse ore dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, sarà espulso dal Paese.

La scena, integralmente ripresa dai passanti, non lasciava spazio a interpretazioni: il video, diventato in breve virale in rete, mostrava uno straniero a petto nudo arrampicarsi sulla facciata di un edificio su cui era esposta la bandiera italiana, afferrare il vessillo, scagliarlo a terra con spregio per poi calpestarlo e sputarvi sopra.

Quelle immagini avevano spinto numerosi utenti sui social a chiedere alle istituzioni di intervenire per punire duramente il responsabile, e non solo per il fatto che il vilipendio del vessillo nazionale sia un reato penale: l’art. 292 del c.p.p. prevede infatti pene fino a due anni di reclusione per chiunque distrugga, disperda o imbratti pubblicamente la bandiera italiana. Oltre alle sanzioni previste dalla legge attuale, il dibattito si è infatti subito spostato sui requisiti di permanenza e integrità civica: il Tricolore è l’emblema dell’unità, della storia e dei valori costituzionali in cui si riconoscono milioni di cittadini, e calpestarlo in pubblica piazza significa colpire le fondamenta stesse del patto di accoglienza e convivenza civile.

A ciò si aggiunga che lo stesso responsabile, irregolare sul territorio nazionale, poco dopo l’atto di vilipendio è stato nuovamente “immortalato” in un video in cui saliva sulla celebre Statua di Ercole che lotta con il leone, opera bronzea di Romano Romanelli situata in piazza Ognissanti, strusciandosi su di essa in preda a una chiara alterazione psicofisica.

La reazione del governo non si è fatta attendere. “È stato subito identificato il cittadino straniero che a Firenze, dopo averla staccata dal muro, ha gettato a terra e offeso la bandiera tricolore”, ha dichiarato su X Matteo Piantedosi. “L’uomo, irregolare sul territorio, è stato condotto in un Cpr dove verrà trattenuto per essere rimpatriato nel suo Paese d’origine”, ha annunciato. “In Italia vanno seguite le nostre leggi e le nostre regole, ma soprattutto vanno rispettati e onorati i simboli che rappresentano i valori più profondi su cui si fonda la nostra democrazia”, ha concluso il ministro.

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