Portobello conquista anche la critica internazionale. La miniserie diretta da Marco Bellocchio è stata infatti inclusa dal New York Times nella selezione delle migliori serie televisive del 2026 finora, accanto ad alcune delle produzioni più apprezzate dell'anno. La serie ripercorre la drammatica vicenda di Enzo Tortora, uno dei volti più popolari della televisione italiana, arrestato in pubblico e poi travolto negli anni Ottanta da accuse di appartenenza alla Camorra che si rivelarono poi completamente infondate, distruggendogli la carriera e danneggiando anche la sua salute. A interpretare il celebre conduttore è Fabrizio Gifuni (nella foto), secondo il New York Times, protagonista di una performance intensa che restituisce il dolore umano e pubblico di una storia ancora oggi simbolo degli errori della giustizia e dei processi mediatici. Nella sua recensione, il critico Mike Hale sottolinea l'attualità del tema affrontato da Bellocchio. "Oggi è facile distruggere una reputazione con menzogne e insinuazioni", scrive. "Quarant'anni fa non era altrettanto semplice, e il regista italiano Marco Bellocchio ha dedicato sei episodi e oltre sei ore a raccontare tutti i dettagli sconcertanti, incredibili e strazianti della vicenda di Tortora". Con una narrazione che supera le sei ore complessive, Portobello ricostruisce, sempre per il New York Times, con rigore e sensibilità una delle pagine più controverse della storia italiana recente, interrogandosi sul rapporto tra giustizia, informazione e opinione pubblica. Un lavoro che, secondo il giornale newyorchese, merita di essere annoverato tra le produzioni televisive più significative del 2026.
Per Bellocchio si tratta dell'ennesimo riconoscimento internazionale di una carriera che continua a confrontarsi con le grandi ferite della storia italiana, trasformandole in opere di forte impatto civile e culturale. Parlando con il Giornale qualche giorno fa, il regista aveva anticipato che la serie sarà trasmessa in televisione in Italia nel 2027 e che, nel mondo, ha intercettato anche un pubblico giovane.