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Attualità

Nuotate o cliccate? La novità dell’estate è la tecnospiaggia

Un giorno ho trovato un’auto parcheggiata davanti al cancello di casa. Allora ho suonato il clacson per avvisare che avrei voluto essere libero di uscire con la mia e a un certo punto è apparso serafico il proprietario che calmo calmo scendeva dal piano di sopra: «Che - mi ha guardato disgustato - vuole svegliare tutto il condominio?». Poi un giorno ho trovato un Hammer - avete presente un Hammer?, praticamente un cingolato su quattro ruote che qualcuno sostiene sia un’automobile - parcheggiato sull’angolo di una strada, grande, giallo e di traverso, messo in modo da non poter vedere null’altro che lui medesimo e quindi chissenefrega se poi sopraggiunge qualcuno e all’incrocio gli altri si scontrano. Poi un giorno ho trovato un furgone è che sbucato all’improvviso ed è entrato in tutta fretta contromano in una via fermandosi sulle strisce pedonali, e dopo ciò l’autista è sceso e fischiettando si è allontanato allegramente. Poi un giorno ho trovato

uno che a tutta velocità ha parcheggiato su altre strisce pedonali in pieno centro sulle quali stava passando una signora che, rischiando di essere travolta, ha giustamente protestato. Al che il tipo ha tirato giù il finestrino e le ha urlato: «La prossima volta guardi, no?». Quei giorni insomma ho trovato tutto questo segno di tempi

senza stile. E soprattutto non ho mai trovato un vigile.

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