Pace, la marcia mondiale farà tappa anche a Roma

Sarà Roma la tappa finale della frazione romana della «Marcia mondiale per la pace e la non violenza» promossa dall’associazione internazionale «Mondo Senza Guerre», che il prossimo 2 ottobre, anniversario della nascita del Mahatma Gandhi, partirà da Wellington (Nuova Zelanda) e sarà a Roma il 12 novembre dopo aver toccato Trieste, Aviano, Vicenza, Milano, Firenze e Attigliano. La marcia terminerà il 2 gennaio 2010 ai piedi del monte Aconcagua, in Argentina. Oltre alla marcia vera e propria, che si snoderà sul nostro territorio per 3mila chilometri, in centinaia di città si realizzeranno festival, forum, conferenze e altri eventi con lo scopo di «generare nella coscienza collettiva il rifiuto nei confronti di ogni forma di violenza, far rinascere la fiducia in un futuro migliore» e chiedere «la scomparsa delle armi nucleari, la riduzione progressiva e proporzionale degli armamenti, l’impegno dei governi alla pace e ad adoperarsi per la soluzione non violenta dei conflitti in corso nel mondo».
Molte le personalità che hanno dato la loro adesione all’iniziativa. Dagli intellettuali ai politici, dagli sportivi agli artisti la partecipazione è trasversale. Ricordiamo, fra gli italiani, gli attori Claudia Gerini, Francesca Neri, Ottavia Piccolo e Claudio Bisio. Tra le organizzazioni hanno aderito Emergency, Amnesty International, le Abuleas de Plaza de Mayo e molte altre.
L’azienda omeopatica Guna ha «adottato» in esclusiva tutti i 3mila km della marcia in Italia «in considerazione della particolare sintonia dei propri valori (medicina dolce e non violenta) - spiega il presidente Alessandro Pizzoccaro - con i valori della Marcia stessa. Inoltre, Guna ha lanciato un bando di concorso rivolto agli studenti di III media autorizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione e in collaborazione con la sede italiana dell’International Traning Office dell’Onu che produrranno elaborati cartacei, audio, video e fotografici sul tema della non violenza. I ragazzi che presenteranno i migliori elaborati saranno premiati con una trasferta di tre giorni presso il Campus delle Nazioni Unite di Torino dove avranno l’opportunità di entrare a contatto con esperti dell’Onu sui temi della pace e della convivenza tra i popoli.

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