"Tagli all'assistenza per i disabili". Ma la Regione nega tutto

L'appello dei disabili "Non tagliateci l'assistenza", la Regione replica: "Nessun taglio, ma servono certezze". Il nodo sta sulle competenze quella nazionale pone il servizio a carico delle scuole, quella siciliana in capo alla Regione

L'allarme è stato lanciato qualche giorno fa e si tratta di una paventata sospensione del servizio igienico sanitario per gli studenti diversamente abili degli Istituti scolastici della Regione Sicilia, con sospensione dei relativi finanziamenti alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi già da gennaio 2020. "La Regione sta comunicando alle Città metropolitane ed ai Liberi consorzi siciliani che da gennaio non si farà carico dei finanziamenti per assicurare il servizio di assistenza igienico-personale nelle scuole per gli studenti con disabilità - dice il deputato regionale e presidente della Commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava -. È una scelta scellerata che avrà pensantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie. Le funzioni che attualmente vengono garantite da personale qualificato, con almeno 900 ore di corso di formazione, dovrebbero, secondo quanto previsto dalla Regione, essere svolte da personale interno alla scuola con una formazione limitata ad appena 40 ore e senza la certezza di poter garantire standard adeguati. Una situazione assolutamente inaccettabile che colpisce, come al solito, le fasce più deboli per fare cassa”.

Sull'argomento è voluto intervenire anche il sindaco della città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando. "La notizia che la Regione si accingerebbe a non più garantire i servizi di assistenza igienico personale per gli studenti con disabilità nelle scuole di competenza di Città Metropolitane e Liberi Consorzi sarebbe - se confermata - una scelta di inaccettabile disinteresse della Regione dopo il “pasticcio legislativo” provocato con legge ARS n.24 del 2016 che assumeva la titolarità di competenza regionale di tale servizio. Sembrerebbe tutto ciò un disegno volto unicamente a privare gli studenti con disabilità del diritto allo studio. La Città Metropolitana di Palermo porrà in essere ogni azione e avanti ad ogni organo competente per impedire una palese violazione di diritti costituzionalmente garantiti. Tengo a precisare infine che i servizi di integrazione scolastica per gli studenti diversamente abili degli Istituti Medi Superiori del territorio metropolitano di Palermo saranno assicurati con certezza dalla Città Metropolitana sino al 21 dicembre prossimo venturo”.

Non si è fatta attendere la replica della Regione. "Le opposizioni hanno serie difficoltà a nascondere l'attività del governo Musumeci e per questo ricorrono anche alle bugie - dichiara l'assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone -. Non è assolutamente vero che la Regione sospenderà, da gennaio, il servizio di assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili siciliani. Fino a quando il Cga, al quale ci siamo rivolti per avere un parere in merito, non ci darà una risposta continueremo ad assicurare il finanziamento". La richiesta al Consiglio di giustizia amministrativa si è resa necessaria, per evitare un eventuale danno erariale, a seguito del conflitto tra due norme. Quella nazionale pone il servizio a carico delle scuole, quella siciliana in capo alla Regione.

Tra l'altro, proprio nei giorni scorsi il governo Musumeci ha deciso di stanziare altri quaranta milioni di euro per l'assistenza ai disabili. In particolare, quasi otto milioni verranno trasferiti alle ex Province per il mantenimento delle attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, mentre altri 33 milioni di euro verranno destinati per l'erogazione dell'assegno di cura ai gravissimi. Erano somme necessarie per coprire l'intero fabbisogno del 2019. Il governo, riprogrammando le risorse del Fondo per la non autosufficienza e grazie a una proficua e costante interlocuzione avuta con il ministero delle Politiche sociali nelle scorse settimane, ha garantito sia il mantenimento del servizio di assistenza agli alunni disabili, sia il pagamento dell'assegno di cura per tutti i disabili gravissimi fino a fine anno. L'insufficienza delle risorse per quest’anno era dovuta, soprattutto, all'aumento delle persone disabili gravissime che nel 2019 sono passate da 10.746 a 12.831.

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