Gentile Direttore Feltri, quanto accaduto a Bologna mi ha lasciato sgomento. Dopo la morte dell’uomo fermato dalla polizia, prima ancora che siano concluse autopsia e indagini, la città è stata attraversata da una manifestazione sfociata in violenze, con scontri, agenti feriti e ingenti danni. Il sindaco Matteo Lepore ha espresso vicinanza alla protesta e ha partecipato alla manifestazione. Lei che cosa pensa del comportamento del primo cittadino?
Giovanni Rinaldi
Caro Giovanni,
la prima responsabilità di un sindaco è questa: garantire che la propria città rimanga una comunità ordinata, sicura e civile. Un sindaco rappresenta le istituzioni. E proprio per questo, nei momenti di maggiore tensione, dovrebbe essere il primo a raffreddare gli animi, non ad alimentare un clima già incandescente. A Bologna è accaduto esattamente il contrario. Abbiamo assistito a una manifestazione organizzata mentre era ancora del tutto aperta la ricostruzione dei fatti relativi alla morte dell’uomo fermato dalla polizia. Mi domando: dove sono finite la prudenza, la presunzione di innocenza, il rispetto delle istituzioni che tanti invocano quando fa loro comodo?
Le piazze hanno il diritto di manifestare. Nessuno lo mette in discussione. Ma una manifestazione non può trasformarsi nell’ennesimo palcoscenico per gruppi che sembrano attendere soltanto il pretesto per devastare una città.
Un sindaco dovrebbe rappresentare tutti i cittadini, compresi quei poliziotti che ogni giorno indossano una divisa anche per garantire la sicurezza della sua città. Non dovrebbe mai dare l’impressione di schierarsi contro chi è chiamato a far rispettare la legge prima ancora che la magistratura abbia accertato i fatti.
È così che si indebolisce l’autorevolezza dello Stato proprio nel momento in cui dovrebbe mostrarsi più saldo. La politica dovrebbe avere il coraggio di affermare: aspettiamo la verità. Perché la verità non teme il tempo. La propaganda, invece, ha sempre fretta. E, quando la propaganda precede la giustizia, a perdere non è soltanto la polizia. Perde lo Stato. Perdono le istituzioni. Perdono anche i cittadini. Una democrazia nella quale le divise vengono sistematicamente delegittimate prima ancora che parlino i fatti è una democrazia che finisce per indebolire uno dei propri pilastri fondamentali: l’autorità della legge.
Il sindaco Lepore ha sbagliato. Il problema è che non è la prima volta.
