Palombo strizza l’occhio alla tabellina del 3

Palombo strizza l’occhio alla tabellina del 3

«La tabellina del 3 la so fino al dodici». Angelo Palombo nicchia con un sorriso, ma basterebbe uno sforzo per arrivare a contare fino a 15. La Samp questa sera ci proverà a Firenze, ma non sarà facile, contro una squadra reduce da una brutta sconfitta contro la Roma. C'è Mutu turbato dalla pendenza economica nei confronti del Chelsea, c'è Cesare Prandelli che sta vivendo il periodo più cupo della sua gestione. Dall'altra parte invece c'è Gigi Del Neri che si gode il momento magico della sua squadra, mentre i tifosi ieri hanno incitato Cassano e compagni a continuare la striscia positiva.
Eppure nel quartiere generale di Bogliasco non si respira aria di tensione, nemmeno dopo lo stop di Semioli che lascerà il posto a Padalino: porte aperte ai supporter, rifinitura concessa alle televisioni, musica negli spogliatoi con la colonna sonora del film di Pieraccioni, «Il ciclone». Un ciclone blucerchiato, appunto, è quello che si aspetta per la sfida di questa sera il capitano della formazione capolista: «A Firenze torno sempre volentieri: stavolta spero di fargli uno scherzetto ai miei amici. La Fiorentina mi avrebbe voluto? Le voci fanno piacere ma ho firmato qui quindi ho detto tutto». Ora ci sarà un altro ciclo di ferro, con tre partite in dieci giorni: «Spero di vincerle tutte, anche se so che non sarà possibile. E poi, ad essere sincero non ci avrei scommesso una lira su una partenza così. È stato come uscire in mare e prendere un bel branzino, ora però vorrei pescare un dentice. Però, scherzi a parte, ci godiamo questo momento, che ci stiamo meritando appieno».
Questa sera la Samp si troverà di fronte una Fiorentina in piena bagarre: «La Fiorentina è tanti anni che fa bene, ha grandi giocatori e sarà ancora più difficile strapparle punti perché vorranno prendersi quello che hanno perso. Sulla carta abbiamo affrontato formazioni meno forti, ma è li che forse si rischia di più. Di sicuro Fiorentina e Inter sono due grandissime squadre, saranno due bei test, che ci devono dare stimoli maggiori per capire dove possiamo arrivare». Prandelli invece avrà anche una grana in più, visto che di fronte troverà anche l'incompreso Giampaolo Pazzini: «Doveva trovare una piazza diversa da Firenze. Inconsciamente forse - ha detto il tecnico viola - qui era condizionato. Le qualità di Giampaolo sono riconosciute e spero faccia una carriera straordinaria. Cassano può determinare da solo una partita. Ogni sua azione è una palla gol. Dovremo fare una grande gara ma abbiamo lavorato per proporci in maniera positiva contro la prima in classifica».