Partite le «dieci notti» di Ligabue

«Ho nel cuore l’Arena di Verona sin da ragazzino, quando venni con un’amica ad ascoltare un concerto di Tina Turner. Da allora mi domandai che sensazione si provasse a suonare in un luogo simile, ed ora che l’ho provata tante volte è sempre forte, e diversa ogni volta». È una liaison ormai quella di Ligabue con l’Arena. L’anno scorso, proprio qui, ha tenuto i concerti che considera «l’esperienza più bella dei miei 19 anni di carriera» davanti a più di 90mila fan; il best seller dvd Sette notti in Arena è uscito in questi giorni in versione ultratecnologica (leggi Blu Ray) e ieri ha inaugurato la nuova maratona veronese. Dieci show giocati su due piani differenti. Ieri ed oggi spazio al rock duro e puro, sudore e lacrime, lui e la sua band con il Baedeker dei (tanti) successi. Sempre più impegnato nel sociale e a tutela dell’ambiente, con i due appuntamenti rock Ligabue partecipa alla raccolta fondi «Verona per l’Abruzzo» versando 170mila euro.
Da giovedì si cambia sinfonia, e il Liga sale sul palco con il suo fedele gruppo più l’Orchestra dell’Arena diretta da Mario Sabiu (sarà in scena tutti i giorni dal 24 al 4 ottobre tranne venerdì 25 e il primo ottobre); altra musica, scaletta diversa (per esempio nelle serate rock non c’è Buonanotte all’Italia, che ci sarà nella seconda fase anche perché ha bisogno del contributo delle immagini)e un mood più maestoso e sinfonico alle sue ballate. Le dieci date verranno documentare su Ligachannel e BarMario con foto, video e commenti dei fan.
Verona in questi giorni organizza una vera e propria saga di Ligabue. Sarà presentato il libro fotografico Sette notti in Arena tra orchestra e rock’n’roll, viaggio per immagini dei 7 concerti dello scorso anno, il cui incasso sarà devoluto alla Fondazione Arena di Verona, E poi, venerdì prossimo, Ligabue entra pure nel mondo della danza. Al teatro Filarmonico ci sarà l’anteprima nazionale di Certe notti, spettacolo dell’Aterballetto che balla su brani del Liga, su musiche originali e s’intreccia con la lettura di alcune sue poesie. Un’apoteosi. E pensare che non voleva tornare. «Pensavo che fosse un’esperienza irripetibile, ma grazie all’affetto dei fan sono tornato e proporrò dei concerti rinnovati».